Giustizia, Pittalis: «Questa riforma rafforza l’indipendenza della magistratura»
L’intervento del deputato di Forza Italia alla tavola rotonda sul referendum organizzata al T HotelPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Questa non è una riforma di destra né di sinistra, ma una battaglia storica della libera avvocatura per dare piena attuazione al principio costituzionale del giusto processo». Lo ha detto Pietro Pittalis, vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera, intervenendo alla tavola rotonda sulla riforma della giustizia che si è tenuta al T Hotel di Cagliari.
Secondo Pittalis la riforma punta a rafforzare quanto previsto dall’articolo 111 della Costituzione, garantendo il contraddittorio tra accusa e difesa davanti a un giudice «terzo e imparziale». «Non viene intaccato il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale né l’indipendenza della magistratura – ha spiegato –. Al contrario, questa riforma rafforza autonomia e indipendenza».
Tra i punti centrali indicati dal deputato anche la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e il nuovo sistema di selezione dei componenti del Csm attraverso sorteggio, «uno strumento per arginare le degenerazioni correntizie che negli anni hanno gettato discredito sulla magistratura».
Alla tavola rotonda sono intervenuti anche esponenti politici e del mondo giuridico, tra cui Michele Ennas, segretario regionale Lega per Salvini premier, Gabriella Mameli, presidente Riformatori Sardi, e Francesco Mura, coordinatore regionale Fratelli d’Italia, che hanno sostenuto la necessità della riforma parlando di un sistema giudiziario più efficiente e di cambiamenti attesi da 70 anni.
