«Un’operazione societaria poco trasparente, con un Term Sheet - l’accordo non vincolante tra le parti - in cui non è contemplata alcuna gestione né strategia pubblica».

Term sheet sull’integrazione industriale dei tre aeroporti dell’Isola, con la partecipazione della Regione con il 9% delle quote (frutto di un investimento di trenta milioni di euro), che oggi i capigruppo di opposizione hanno messo a disposizione della stampa, avendone ricevuto copia ieri dalla presidente Alessandra Todde in seguito a una richiesta di accesso agli atti, e nonostante nella nota firmata dalla governatrice sia evidenziato che «il term sheet ha carattere riservato e confidenziale».

Ma, ha chiarito Paolo Truzzu (FdI), «l’interesse dei sardi è superiore a quello delle società che stanno chiudendo questo accordo, per questo noi metteremo gli atti a disposizione di tutta la cittadinanza perché il sistema dei trasporti è vitale, un interesse di tutti e non di alcuni». Il capogruppo di FdI parla di un accordo «più tra privati a cui la Regione si sta associando con scarsa trasparenza, senza aver condiviso prima con il Consiglio regionale e con i sardi questa operazione». Regione che, oltretutto, «ha solo un ruolo minoritario, sarà il maggiordomo all’interno della società perché ha solo il 9% delle quote e quindi non ha alcuna capacità di indirizzare le scelte che saranno fatte sul sistema degli aeroporti».

Aggiunge il presidente del gruppo Forza Italia Angelo Cocciu: «A noi non interessano operazioni del genere, ci interessa piuttosto portare in Sardegna milioni di passeggeri».

Video di Stefano Fioretti

Umberto Ticca (Riformatori) fa notare che «da questo impegno emerge come venga tutelato l’interesse privato e tutti i contenziosi siano congelati». Insomma, «si tratta di una privatizzazione fatta senza gara, senza evidenza pubblica e senza emergenze da arginare. Si poteva lavorare alla rete degli scali senza ricorrere a operazioni del genere». Non solo: «Da nessuna parte c’è scritto che gli utili saranno reinvestiti in Sardegna». Stefano Tunis (Sardegna al centro 20Venti) aggiunge un dato. Nel Term Sheet c’è scritto che «la NewCo Privati assumerà l’impegno di non vendere la partecipazione nella Holding fino al 31 dicembre 2028». Questo vuol dire che «dal 2029 il fondo può alienare le proprie quote a chiunque».

Alla conferenza delle opposizioni ha partecipato anche Antonio Moro che, da assessore ai Trasporti nella precedente legislatura di centrodestra, aveva presentato ricorso contro la fusione degli scali di Alghero e Olbia. «Questo accordo relega la Regione a un ruolo di socio ornamentale in questa operazione di privatizzazione mascherata dei cieli e degli aeroporti della Sardegna». Inoltre, «la rinuncia a proseguire nelle vertenze giudiziarie significa che la Regione abdica al suo ruolo di salvaguardia della legalità e degli interessi dei sardi e dell’interesse pubblico di cui la Regione è portatrice nelle società di gestione aeroportuali».

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