Meno 4 punti di gradimento, terz’ultimo posto a pari merito con altri colleghi. Questa la posizione della presidente della Regione Alessandra Todde nella classifica dei governatori secondo un sondaggio di Swg. Un risultato che viene letto in modo diverso a seconda di chi deve commentare. «I dati confermano un elemento politico chiaro», dicono dal M5s, «Alessandra Todde resta stabilmente nella fascia più alta di consenso mai registrata in Sardegna in base all'intera serie storica Swg relativa all'Isola in quindici anni». E la flessione? «Va letta dentro un quadro nazionale caratterizzato da un generale arretramento del consenso verso le istituzioni e verso quasi tutti i presidenti di Regione».

Mal comune mezzo gaudio, quindi, per i pentastellati sardi: «Numerosi governatori risultano in calo rispetto al 2025. È evidente quindi come il clima di crescente difficoltà economica e sociale che attraversa il Paese stia producendo un malcontento diffuso che investe l'intero sistema politico nazionale, ben oltre i confini delle singole amministrazioni regionali. In questo contesto», è la convinzione, «il dato della Sardegna assume ancora più valore: Alessandra Todde, pur governando in una fase complessa caratterizzata da un contesto geopolitico instabile che ha avuto forti ripercussioni sull'economia regionale, mantiene livelli di fiducia storicamente elevati e nettamente superiori alla media registrata dai precedenti presidenti della Regione nella serie Swg».

La critica di Fratelli d’Italia 

Diversa la visione di Fausto Piga, vicecapogruppo di FdI in Consiglio regionale. Premette di non essere appassionato di sondaggi, visto che Piero Fassino risultava primo nella graduatoria ma non venne rieletto sindaco a Torino. Ma sottolinea: «Visto che la Todde auto elogia quotidianamente la sua azione di governo è bene riportarla con i piedi per terra:  è per gradimento terz'ultima in Italia e il 66% dei sardi non ha fiducia in lei». Nessuna meraviglia, dice Piga, «dopotutto se dopo oltre due anni di legislatura si è in ritardo su tutto e tutti i problemi stanno peggiorando era difficile prevedere un risultato migliore: l'effetto social per manipolare l'opinione pubblica non basta, la Todde è una brava influencer social, ma amministrare una regione è altra cosa, pensi meno ai like e più governare».

La posizione della Lega 

Una visione diametralmente opposta a quella del M5s ce l’ha anche Michele Ennas, segretario regionale della Lega Sardegna, secondo il quale l’analisi Swg  è «la sintesi impietosa di più di due anni di governo della Sardegna caratterizzati solo da turbolenze giudiziarie e beghe interne al campo largo». La classifica nazionale, sottolinea, «è guidata dai governatori della Lega Fedriga e Stefani, vicini ai cittadini e ai territori: tutto quello che è mancato a Todde. Non è una semplice percentuale in discesa ma il prezzo di oltre due anni di assenza di visione e azioni concrete». 

Forza Italia

«Il progressivo calo di consenso della presidente Todde rappresenta il riflesso di un'azione di governo debole, priva di incisività e incapace di affrontare con efficacia le principali emergenze della Sardegna». Così, in una nota, il gruppo di Forza Italia Sardegna in Consiglio regionale che denuncia «l'eccessivo approccio ideologico che caratterizza l'azione amministrativa e politica della Giunta regionale, un oltranzismo e una vana bellicosità nei confronti del Governo che hanno finito per prevalere sulla concretezza e sulla capacità di dare risposte ai cittadini, alle famiglie e alle imprese sarde».

«Particolarmente grave  – prosegue – è il crollo verticale del funzionamento della sanità sarda, oggi alle prese con disservizi sempre più pesanti, liste d'attesa interminabili, carenza di personale sanitario e crescente difficoltà nell'accesso alle cure».

Enrico Fresu 

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