«E’ finito il tempo di abbassare la testa e subire le decisioni calate dall’alto, chi opera a Porto Torres deve confrontarsi con questa città, dall’Ente Parco nazionale dell’Asinara al Consorzio industriale provinciale e alla Port Authority, dagli assessorati regionali ai Ministeri: tutti devono condividere le scelte con questo Comune e portare benefici alla comunità, non solo servitù, vincoli e imposizioni. Il nostro faro sarà il lavoro, lo sviluppo e le opportunità».

L’avvocato Ivan Cermelli, capogruppo Lega del consiglio comunale di Porto Torres, apre la convention sulla sua candidatura a sindaco, alla guida delle tre liste della coalizione di centrodestra che lo sostengono - Lega, Fratelli d’Italia +Forza Italia, lista civica Cermelli sindaco  – 54 aspiranti consiglieri, giovani leve, professionisti e imprenditori. Ad ascoltare una sala Filippo Canu gremita di gente.

Sul palco uno schermo azzurro, perché come recitano gli slogan “La liberta è cambiare”, ma soprattutto “C’è un mare da fare” su porto, Asinara, industria, imprese, economia.

Un incontro partecipato che ha visto l’intervento di esponenti regionali dei singoli partiti, quali l’ex presidente del consiglio regionale della Lega, Michele Pais, il segretario regionale Lega, Michele Ennas, che ha lanciato con enfasi la candidatura di Cermelli, e ancora Nanni Terrosu, segretario provinciale di Forza Italia, Francesca Masala, consigliere regionale di Fratelli d'Italia. Presenti anche esponenti dei Riformatori, Aldo Salaris e dell’Udc, Alicia Corsi, oltre ad una figura storica della destra, quella dell'ex deputato Carmelo Porcu. A presentare la lista di FI la coordinatrice cittadina, Ilaria Faedda, il coordinatore cittadino Lega, Simone Giupponi, Fernando Secchi per la lista civica e, infine, Gianmario Sircana per FdI che ha ricordato Gilda Usai Cermelli, prima sindaca donna, al governo della città negli anni 2001-2005, «quando il centrodestra era compatto, e con la stessa forza che ci unisce ora dobbiamo vincere».

Cinque i punti del programma elettorale, a partire dal porto, dalla sua posizione strategica nel Mediterraneo «ma che negli anni ha perso i collegamenti più importanti e, quando il tempo non è favorevole, lo scalo resta addirittura deserto. Porto, area industriale e Asinara non sono solo risorse locali,  aggiunge - ma sono realtà di rilievo nazionale e regionale». E sul fronte energia «dobbiamo smettere di consentire campi fotovoltaici su aree a vocazione industriale senza una visione chiara e sensa un reale vantaggio per la città». Le priorità saranno decoro, pulizia, raccolta rifiuti efficiente, strade sicure, marciapiedi dignitosi e verde pubblico curato «tutte cose che non sono state fatte in questi anni, ma per noi rappresenteranno la prima cosa da fare perchè lo chiedono i cittadini». Meno tasse per famiglie e imprese: «avvieremo un rigoroso accertamento dei tributi comunali dovuti dalle aree produttive e portuali e dai beni immobili demaniali inutilizzati dell’Asinara che la Regione non è stata capace a valorizzare. E per una giustizia fiscale – conclude Cermelli - chi deve pagare, pagherà, e le risorse recuperate serviranno a ridurre il peso fiscale su famiglie e imprese». 

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