Modena: Mattarella e Meloni dai feriti e dai cittadini “eroi”. El Koudri in silenzio davanti ai pm
Quattro persone in gravi condizioni, accoltellato un passante che cercava insieme ad altri di bloccare il 31enne arrestatoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È accusato di strage e lesioni, ma non di reati di terrorismo, l'uomo che ha seminato il terrore ieri a Modena lanciando la propria auto a folle velocità contro i passanti in un tranquillo pomeriggio di shopping nel centro cittadino.
Otto i feriti, quattro sono in gravi condizioni. A due sono state amputate le gambe. L'aggressore è Salim El Koudri, 31 anni, di origini straniere ma nato a Bergamo. Laureato in Economia ma disoccupato, era in cura per problemi psichiatrici.
Oggi a Modena Sergio Mattarella, all'Ospedale Baggiovara di Modena e poi all'Ospedale Maggiore di Bologna, e anche Giorgia Meloni che ha annullato il viaggio a Cipro per unirsi al presidente della Repubblica.
IL VIDEO CHOC DELL’INVESTIMENTO:
La diretta:
Mattarella ai medici di Modena: «Grazie per quello che fate»
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato, insieme alla premier Giorgia Meloni, all'ospedale civile di Baggiovara l'equipe di medici che ha in cura i feriti. «Grazie per quello che fate in questa circostanza drammatica ma anche abitualmente. Siamo consapevoli - ha aggiunto il capo dello Stato - di ciò che fate ogni giorno. Siete seguiti in questo caso particolarmente con attenzione e riconoscenza da tutti i nostri concittadini».
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Signorelli: «Ho fatto vedere che l'Italia non è morta»
«Ho fatto vedere che l'Italia non è morta, c'è ancora». Lo ha detto ai giornalisti fuori dall'ospedale di Modena Baggiovara Luca Signorelli, che ieri per primo ha bloccato Salim El Koudri, rimanendo ferito nella colluttazione con il 31enne. Signorelli ha incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni: «Mattarella mi ha fatto i complimenti, mi ha detto che ho fatto un gesto eroico». Signorelli si è commosso tornando a ieri: «Sembrava una scena di Beirut, di Gaza. Ho visto gente voltarsi dall'altra parte perché aveva paura. A volte bisogna rispondere».
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Salim El Koudri non ha risposto ai pm di Modena
Salim El Koudri si è avvalso della facoltà di non rispondere, nell'interrogatorio di ieri sera davanti al procuratore di Modena Luca Masini e al pm di turno. Il 31enne, originario della provincia di Bergamo e residente a Ravarino, è difeso d'ufficio dall'avvocato Francesco Cottafava. Contattato, il legale ha riferito di non aver ancora potuto visionare alcun atto. Il suo assistito è stato sottoposto a fermo per strage e lesioni aggravate. A inizio settimana il provvedimento sarà sottoposto a convalida.
