Modena, falcia i pedoni con l’auto e tenta di accoltellare un passante: ci sono feriti, 4 gravi. I testimoni: «Ha puntato il marciapiede»
Fermato un trentenne di origine nordafricana, si fa strada l’ipotesi di un attentato. Secondo i testimoni andava almeno a 100 all’ora(Ansa-Vecchi)
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Un’auto a velocità molto sostenuta ha falciato una decina di pedoni nel centro di Modena. Ci sono sette feriti, di cui quattro in gravi condizioni: due portati all'ospedale modenese di Baggiovara e due in elicottero al Maggiore di Bologna.
Su quanto accaduto lungo via Emilia, dove subito sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine, si fa strada l’ipotesi dell’attentato. «Puntava il marciapiede, l’abbiamo visto arrivare», raccontano i testimoni, parlando di una «improvvisa accelerazione» e di un veicolo che andava «almeno a cento all’ora». «Abbiamo visto le persone volare». In particolare, una donna è stata colpita in pieno: è la più grave, ha le gambe schiacciate. Inoltre il conducente, nella fuga a piedi, ha anche tentato di accoltellare un uomo che gli si era lanciato contro per bloccarlo. È stato fermato poco dopo da un gruppo di cinque cittadini che lo hanno inseguito e bloccato, si tratta di un uomo di origine nordafricana.
L’episodio è avvenuto oggi, sabato 16 maggio, nelle prime ore del pomeriggio. La vettura, una Citroen C3 proveniente da largo Garibaldi, ha finito la sua corsa contro la vetrina di un negozio in largo Porta Bologna. Poi il tentativo di fuga e l’accoltellamento, ma l’uomo è stato bloccato poco dopo e ora è in stato di fermo. Si tratta di un cittadino italiano di origine nordafricana di circa trent’anni: nato e vissuto nel Modenese, secondo le prime informazioni risulta incensurato.
La zona, molto affollata di sabato pomeriggio, è stata transennata con nastro bianco e rosso. Diverse ambulanze prestano soccorsi ai feriti in strada. Ci sono carabinieri, guardia di finanza e polizia, per gestire la situazione.
Sul posto anche il sindaco Massimo Mezzetti: «Bisogna capire la natura ma è un atto drammatico. Sono profondamente colpito, qualunque sia la natura è un fatto gravissimo. Se fosse un attentato sarebbe ancora più grave».
Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue con la massima attenzione quanto accaduto a Modena ed è in costante contatto con il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi, mentre la premier è impegnata all'Europe Gulf Forum a Navarino, in Grecia.(Unioneonline)
