«Ero a 20 metri. Qualche decina di passi. E tenevo mia figlia per mano. Quelle persone ferite potevamo essere noi. Non ci sono parole, solo rabbia». Lo racconta Annalisa Arletti, consigliera regionale modenese di Fratelli d’Italia, spiegando di essere una testimone di fatto di quanto successo ieri in via Emilia Centro a Modena. «Il primo pensiero a quella donna travolta in pieno. Il secondo alle persone ferite e il terzo a quei 4 cittadini che, con un coraggio sempre più raro a questo mondo, hanno fermato l'aggressore. Solidarietà alle famiglie e una preghiera per i feriti gravi che lottano tra la vita e la morte. È un episodio che sconvolge una comunità intera», aggiunge sui social. 

C’è poi la testimonianza di un militare, tra i primi soccorritori intervenuti sul luogo della tragedia, un Ufficiale dell'Esercito del nono reggimento di assalto paracadutisti "Col Moschin" libero dal servizio. L'ufficiale si trovava nella zona di porta Bologna e, secondo quanto si apprende da fonti dll'Esercito, appena accortosi della donna di 55 anni colpita in pieno dall'auto e che si trovava a terra con le gambe amputate è intervenuto subito per prestare soccorso applicando un torniquet (laccio emostatico) che aveva nello zaino, per contenere l'emorragia rimanendo sul luogo fino all'arrivo dei soccorsi. 

«Ha preso il marciapiede e poi ha proseguito la sua folla corsa. Le persone volavano in aria, almeno tre, ha falciato una donna rimasta senza gambe ed è scappato via a piedi», il drammatico racconto della commessa di un negozio della zona che è riuscita a rifugiarsi all’interno del negozio.

(Unioneonline/v.l.)

© Riproduzione riservata