«Allo stato attuale, non risultano casi registrati sul territorio nazionale, ma la loro ipotetica insorgenza richiede comunque adeguate misure di preparazione e coordinamento». Lo indica la nuova circolare del ministero della Salute, che «nell'ottica di assicurare un approccio improntato alla massima precauzione» e al fine di fornire elementi utili alle richieste di chiarimento pervenute da Regioni, condivide indicazioni tecnico-operative per la gestione di eventuali casi.

«In tutte le attività clinico assistenziali di presa in carico iniziale, durante il trasporto in ambulanza, durante il ricovero il personale sanitario dovrà indossare» alcuni «dispositivi di protezione individuale per assicurare la prevenzione della trasmissione da contatto diretto/indiretto, tramite goccioline respiratorie (droplet) e per via respiratoria». I dispositivi indicati sono occhiali, occhiali a maschera o visiera per la protezione occhi e mucose. Per la protezione delle vie respiratorie la protezione facciale filtrante con mascherine FFP2 o FFP3. Per la protezione delle mani guanti monouso, per la protezione arti inferiori calzature con sovrascarpe.

Il rischio per la popolazione italiana, come ricordato più volte dal ministero, resta comunque basso.

«Entro due giorni dal ricevimento della circolare – si legge poi nella nota – si chiede alle Regioni e Province autonome di inviare al ministero l'elenco delle strutture sanitarie provviste di idonee misure di contenimento indicate per la gestione di agenti biologici». Questa richiesta «nell'ottica di assicurare un approccio improntato alla massima precauzione».

(Unioneonline/v.l.)

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