Uri, crolla il solaio del salone della chiesa: il parroco la chiude
Il cedimento ha interessato parte della copertura dei locali adiacenti, l’ex sede parrocchialePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Provvedimento di chiusura temporanea della chiesa di Nostra Signora della Pazienza, a Uri, per il crollo parziale della copertura dell’ex salone, una decisione presa dal parroco don Francesco Tavera, in qualità di legale rappresentante del luogo di culto e delle sue pertinenze di proprietà delle Curia.
Una scelta obbligata presa per motivi di sicurezza dal sacerdote su indicazione degli uffici della Diocesi di Alghero Bosa, in attesa che si verifichi l'agibilità.
Il cedimento ha interessato parte della copertura dei locali adiacenti, l’ex sede parrocchiale.
Anche il Comune di Uri adotterà tutti i provvedimenti necessari, non solo per salvaguardare l’incolumità dei cittadini che transitano nella zona, ma anche per tutelare la parrocchia, monumento simbolo della comunità e patrimonio che appartiene, prima ancora che alle istituzioni, alla storia e alla memoria di tutti gli uresi.
«Da anni, infatti, anche le più semplici attività di manutenzione ordinaria, dalla pulizia dei canali di gronda alla manutenzione delle guaine e degli elementi necessari a impedire le infiltrazioni delle acque piovane, sono state progressivamente rimandate», sostiene Gianpietro Delogu della Diocesi di Alghero Bosa. «Interventi apparentemente piccoli, ma indispensabili per evitare che il tempo e l’acqua finiscano per provocare danni ben più gravi alle strutture».
Quasi undici mesi fa, Giampietro Delogu, quando comparvero le prime evidenti infiltrazioni all’interno della Chiesa, aveva segnalato formalmente la situazione, con una nota protocollata indirizzata alla Soprintendenza e agli uffici diocesani, e per conoscenza alla Diocesi e al parroco. In quella comunicazione si chiedeva un sopralluogo per un intervento d’urgenza per affrontare le criticità già evidenti, precisando anche la disponibilità del Comune a fornire il proprio apporto per la realizzazione degli interventi necessari alla tutela e alla salvaguardia del monumento.
«Quelle che allora potevano apparire come emergenze prevalentemente conservative e decorative, oggi assumono un carattere decisamente più serio: il degrado degli immobili e il progressivo deterioramento delle strutture possono infatti trasformarsi in un problema di sicurezza e, soprattutto, in un rischio per l’incolumità delle persone». Per questo Delogu ha nuovamente interessato gli uffici della Diocesi, chiedendo un intervento urgente, e provvederò a sollecitare anche la Soprintendenza affinché possa essere effettuato un nuovo sopralluogo e siano individuate le soluzioni necessarie.
Parallelamente, nei giorni scorsi, prima ancora che si verificasse questa emergenza, nell’analizzare la variazione della Legge finanziaria regionale erano già state individuate alcune disposizioni contenenti risorse che potrebbero consentire di finanziare interventi urgenti. Anche su questo fronte presenteremo una formale richiesta, nella speranza che possano essere messe rapidamente a disposizione le risorse necessarie non solo per gli interventi urgenti delle chiesa di Nostra Signora della Pazienza, ma anche per i locali adiacenti che fanno parte della memoria di intere generazioni di uresi.
