Secal, Cocco e Conoci all'attacco: «I ritardi nel pagamento delle fatture sono cronici»
Scontro sulla partecipata del Comune di Alghero, amministrazione Cacciotto sotto accusaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Per la terza volta in due anni il Comune di Alghero non ha pagato le fatture alla Secal, causando il ritardo degli stipendi».
Fratelli d’Italia torna all’attacco dell’amministrazione Cacciotto sulla situazione della partecipata comunale e replica alle dichiarazioni del sindaco e dell’assessore alle Finanze Enrico Daga che di recente hanno escluso la privatizzazione delle entrate tributarie.
Secondo il capogruppo di FdI Alessandro Cocco, il problema non sarebbe episodico: «Già a novembre 2024 il Comune aveva accumulato 300mila euro di fatture non pagate alla società. Poi altri 300mila euro di debiti non saldati a settembre 2025. Un anno dopo, il 7 settembre 2026, i lavoratori aspettavano ancora lo stipendio. Non siamo davanti a un incidente ma a un metodo», incalzano dall’opposizione.
Ancora più duro l’ex sindaco Mario Conoci, che respinge le rassicurazioni dell’amministrazione sull’assenza di ipotesi di privatizzazione. «Non serve arrivare a privatizzare la Secal per sbarazzarsene. Basta mandarla in sofferenza», sostiene Conoci, secondo il quale il rischio sarebbe quello di mettere in crisi la società, renderla inefficiente e poi giustificare nuove esternalizzazioni.
