A Cagliari nel quartiere La Palma riapre l’edicola: la sfida del 33enne Matteo Bertolini
Tra i primi sostenitori, di fianco a lui, c’è l’orgoglioso papà Franco di 68 anni, pensionato da seiVideo di Matteo Cabras
Negli ultimi anni sono sempre di più le edicole che chiudono e abbassano definitivamente la serranda. A Cagliari però, c’è chi a 33 anni decide invece di riaprirne una e di scommettere su se stesso e su un mestiere che sembrava appartenere ormai al passato. Nel quartiere La Palma, Matteo Bertolini ha scelto di ridare vita a un’attività rimasta ferma per quasi due anni. Una scelta che ha il sapore di ricordi e di infanzia. «Questo era il rione di mia nonna, che abitava in via Maestrale, e da piccolo passavo spesso da queste parti. Alle elementari, in uno dei primi temi su cosa volessi fare da grande, scrissi proprio: l’edicolante».
A conquistarlo erano soprattutto le figurine, una passione rimasta intatta nel tempo. E quando ha saputo che la vecchia edicola poteva ripartire, «la decisione è arrivata quasi naturale: ho visto l’occasione e mi ci sono buttato», spiega. Un percorso fatto di studi, tentativi e lavori diversi. Matteo Bertolini ha frequentato Ingegneria chimica e Biologia, ha lavorato per Econord, come steward allo stadio e durante gli eventi. Gioca a basket e allena. «Ho fatto tutto quello che poteva darmi un reddito, purtroppo ad oggi, lavorativamente non c’è una tanta scelta. Tra un contratto di pochi mesi e la possibilità di costruire qualcosa di mio, ho preferito investire su me stesso, nonostante i tanti rischi che ho messo in conto». Dentro l’edicola restano i giornali, le riviste e le immancabili figurine, ma trovano spazio anche nuovi servizi per adeguarsi ai tempi: pagamenti di bollettini, Mav, Rav e F24. «Mentre sistemavo il locale mi fermavano anche venti persone al giorno per chiedermi quando avrei aperto. Per comprare un giornale dovevano andare al market o fino al Poetto».
Tra i primi sostenitori, di fianco a lui, c’è l’orgoglioso papà Franco di 68 anni, pensionato da sei. «Avere un’attività propria può essere un modo per entrare nel mondo del lavoro con più stabilità. Oggi per i giovani è difficile, c’erano difficoltà anche quando ero giovane io, ma adesso è pure peggio». Poi scherza: «Io vengo qui a fargli compagnia, almeno mi leggo il giornale gratis». Anche Rita, nonnina del quartiere, durante l’apertura ha scattato tante foto da mandare alle amiche. «Sono contenta, gli auguro tanta fortuna e che il Signore lo aiuti. Un’edicola qui mancava davvero». E con a pochi metri di distanza il campetto parrocchiale, frequentato ogni giorno dai bambini, chissà che la nuova edicola non possa diventare per loro un appuntamento fisso per le figurine, come anni fa lo era per Bertolini.