Aggressione ai danni di un agente della polizia penitenziaria a Bancali. Ne dà notizia il sindacato Sappe riferendo sull’episodio di oggi, intorno alle 18, nella settima sezione dell’istituto, quando un poliziotto stava aprendo una cella  per consentire l’ingresso di un altro detenuto.

«Secondo una prima ricostruzione, il detenuto già presente all’interno avrebbe improvvisamente spinto con violenza il poliziotto, strappandogli la polo di servizio e la collana personale. A seguito della spinta, l’agente è caduto a terra», riporta la nota sindacale. «Quanto ancora deve sopportare il personale di Polizia Penitenziaria di Bancali? – domandano Gregory Saba, Vice Segretario Provinciale Sappe di Sassari, e Antonio Cannas, delegato nazionale Sappe– Non possiamo continuare ad assistere ad aggressioni ai danni di colleghi che stanno semplicemente svolgendo il proprio servizio. A Sassari siamo di fronte a una situazione estremamente critica e servono interventi concreti e immediati».

Per il sindacato ci sono diversi punti da rivedere nell’organizzazione del lavoro. «Quando le aggressioni si ripetono con questa frequenza – rimarcano Saba e Cannas – non è sufficiente registrare l’ennesimo episodio. Bisogna capire cosa non sta funzionando e intervenire. La sicurezza degli agenti non può essere una variabile secondaria dell’organizzazione penitenziaria. Occorre rivedere l’organizzazione del lavoro e garantire una presenza di personale adeguata alle effettive esigenze dell’istituto».

Intanto si guarda all’assegnazione dei nuovi agenti provenienti dal 186° corso con la richiesta che arrivino anche nella Casa Circondariale. «Abbiamo bisogno di agenti – evidenziano i due esponenti sindacali – non di interventi simbolici o di numeri sulla carta. Servono nuove assegnazioni e un incremento consistente dell’organico, in grado di garantire contemporaneamente la sicurezza dei colleghi, la gestione delle sezioni e il regolare funzionamento dell’istituto».

Sull’accaduto si esprime anche Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che ricorda come siano sempre più frequenti gli episodi di violenza nei confronti degli appartenenti alle forze dell’ordine sono sempre più numerosi. Il Sappe annuncia che porterà all’attenzione dei vertici dell’amministrazione penitenziaria la situazione della struttura, chiedendo una verifica immediata dell’organizzazione del lavoro, della distribuzione delle risorse umane e dei dispositivi di sicurezza presenti nei reparti maggiormente esposti. «Questa volta non intendiamo fermarci alla semplice denuncia pubblica – concludono Saba e Cannas, che potrebbero interessare anche la prefettura  –. Porteremo la situazione ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria e chiederemo risposte e interventi concreti. La tutela dell’incolumità dei colleghi viene prima di tutto. Bancali ha bisogno di personale, sicurezza e risposte. E le servono adesso».

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