Famiglie, scolaresche, gruppi di giovani, tantissime persone ieri sera  a Cagliari hanno deciso di trascorrere alcune ore negli spazi della Vetreria di Pirri per partecipare alla nuova edizione di Sharper, La Notte dei ricercatori, appuntamento annuale e punto di incontro tra ricerca e cittadini, organizzato dall'Università di Cagliari.

L'edizione 2026 è stata un successo con centinaia di visitatori già dalle prime ore dell'apertura. C'erano bambini accompagnati dai genitori, incuriositi soprattutto dagli esperimenti di scienze o dalle spiegazioni legate all'anatomia e al corpo umano, c'era chi invece voleva conoscere le novità di robotica, elettronica, intelligenza artificiale e chi invece voleva vedere dal vivo come operano i carabinieri del Ris e la polizia scientifica per citare solo alcuni degli stand presenti all'interno della Vetreria.

«Dopo il successo dell'anno scorso, si rinnova l'appuntamento con l'ex Vetreria di Pirri e con la Sharper night che si celebra in tutta Europa»,  ha evidenziato il rettore dell'Università di Cagliari Francesco Mola. «Siamo molto contenti, l'affluenza è stata molto forte, tanti bambini, bambine e scolaresche hanno partecipato con entusiasmo. L'evento traduce in modo concreto e trasferisce alla città l'impegno dell'Ateneo e dei suoi dipartimenti, che qui sono tutti rappresentati, sul fronte della ricerca. C'è tanta voglia di raccontare quello che si fa durante l'anno, le nuove ricerche e quelle consolidate, più in generale si trasmettere l'amore per la ricerca e anche per l'Università degli Studi di Cagliari e tutti gli altri enti coinvolti».

Ed è proprio la voglia di raccontare e di aprirsi all'esterno che si respirava camminando tra gli stand e parlando con gli studenti di Unica.

Oltre 350 i ricercatori gli coinvolti nei sei stand istituzionali dove venivano fornite anche tutte le spiegazioni sui corsi di studio, nei 34 laboratori interattivi in cui i visitatori venivano coinvolti in esperimenti o prove tecniche oppure nei nove spazi giovani creati appositamente per coinvolgere i più giovani. Anche quest'anno Sharper si è rivelata una vera e propria festa, appuntamento imperdibile per chi vuole conoscere e toccare con mano il mondo della ricerca e dell'Università.

(Unioneonline)

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