Firmato oggi in prefettura a Sassari il protocollo d’intesa con la Confcommercio, relativo alle misure di sicurezza da adottare nei bar e locali di pubblico spettacolo nella provincia sassarese.

A sottoscrivere l’accordo la prefetta Grazia La Fauci, che ha firmato anche per carabinieri, guardia di Finanza, polizia di Stato e vigili del fuoco, e Sebastiano Casu, presidente della Confcommercio regionale e del nord-Sardegna.

«I gestori si impegnano - spiega la prefetta - a installare sistemi di videosorveglianza e a illuminare le aree del proprio esercizio».

Prevista poi l’applicazione di tutte le regole che riguardano le attività, la tutela dei minori che non potranno avere alcolici né usare le slot-machine, e la collaborazione con le forze dell’ordine durante eventi che presentano profili di rischio. «In programma anche un codice dell’avventore che stabilisce alcune regole di comportamento per i clienti». E ancora: la presenza di figure deputate alla sicurezza, un referente di safety da comunicare alla questura, oltre alla generale osservanza di quanto già stabilito dalla legge. «Bisogna mettersi in regola - aggiunge Casu - prevenire è meglio che curare».

Presenti al tavolo, e anch’essi firmatari, i sindaci di comuni a vocazione turistica, da Sassari a Olbia, da Alghero ad Arzachena fino a Ozieri, Porto Torres e Tempio Pausania. Il vantaggio per chi aderisce rientra nel canone “reputazionale”, valutato dal questore con “meccanismi premiali”, questa la dicitura nel protocollo, per adesso non definiti. Un circolo degli onesti dove non possono entrare i gestori dei locali raggiunti, negli ultimi tre anni, dalla revoca o sospensione delle licenze, e tantomeno chi è stato colpito da provvedimenti legati allo spaccio di droga.

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