Il Comune di Sassari di nuovo contro l’Eni. Non è ancora risolta la controversia che vede contrapporsi Palazzo Ducale alla società del Cane a sei zampe dal 2018. Al termine cioè del contratto novennale per la locazione di un terreno in via Carlo Felice, di proprietà dell’ente locale, dove si trova un distributore di benzina.

Un impianto “ereditato” dalla Fondazione Brigata Sassari nel 1987, che aveva dal 1978 un'intesa con l’allora gestore del sito di distribuzione carburanti, l’Industria Italiana Impianti. Quando a quest’ultima succede l’Eni, si stipula un nuovo contratto, stavolta con il Comune: durata 2009-2018.

Giunti a scadenza Palazzo Ducale informa la multinazionale che quell’area gli serve, perché destinata a una riqualificazione e alla nascita di parcheggi per le strutture sportive. Ma l’ex Ente Nazionale Idrocarburi si oppone, e non provvede né allo smantellamento del distributore né alla bonifica del sito.

E questo a dispetto di tre sentenze giudiziarie, di 1° e 2° grado e con l’imprimatur finale della Suprema Corte a decretare e convalidare la licenza di finita locazione. Per questo motivo il Comune, su decisione della giunta, ritorna alle carte bollate, con un incarico all’avvocatura civica, perché diventi realtà la sentenza di sgombero ormai passata in giudicato.

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