Sardisti, Antonio Moro sull'elezione del coordinamento provinciale: «Spaccatura totale»
I dubbi del presidente sulla reale consistenza di alcune sezioni: «È un problema politico»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Ma quale rinnovamento? Io vedo solo un Psd’Az che nel sassarese è spaccato a metà». Antonio Moro, presidente dei sardisti, risponde in modo deciso alle dichiarazioni rilasciate in seguito all’elezione, nel fine settimana, del coordinamento provinciale del partito.
«Ho lavorato all’unità - riferisce - e alla fine si è scelto invece di andare alla conta con la forzatura di regole vecchie di 20 anni». Tutto questo, secondo l’ex assessore regionale ai Trasporti nella giunta Solinas, «ha distorto la rappresentanza dei singoli centri attribuendo il 70% dei seggi a chi aveva l’1 per cento in più dei voti congressuali».
Le consultazioni, che avevano visto circa 150 elettori, si erano concluse con l’elezione di 21 esponenti, 14 di maggioranza contro i 7 della minoranza, tra le sezioni di Sassari, con 5 realtà cittadine, più Porto Torres, Castelsardo, Ozieri, Alghero, Thiesi, Ittiri, Stintino, Pattada.
«Cosa c’è da gioire? Il 51% contro il 49% è la spaccatura totale». Moro avanza poi qualche dubbio sulla reale consistenza di alcune sezioni ma, aldilà dei tecnicismi, per il presidente sardista, il problema è soprattutto politico. «La mia preoccupazione era che ci si dividesse sul nulla e avevo lavorato a lungo perché si trovasse una terza via. Ma qualcuno non ha voluto».
Infine un ricordo di cattivo auspicio: «Siamo stati commissariati per 10 anni perché eravamo ingovernabili». E le premesse lasciano più di un dubbio sul futuro.
