Emergenza abitativa ad Alghero, FdI: «Che fine hanno fatto i 20 alloggi a Caragol?»
Per il gruppo algherese però il piano casa rappresenta una «risposta strutturale» al problemaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Il Piano Casa diventato legge rappresenta una risposta strutturale a una delle emergenze più gravi del Paese». È la posizione del gruppo algherese di Fratelli d'Italia intervenuto con una nota sul tema della crisi abitativa cittadina rilanciando le misure previste dal Governo Meloni. Secondo il partito, il provvedimento mette in campo fino a 10 miliardi di euro, punta alla realizzazione di oltre 100 mila alloggi nell'arco di dieci anni e al recupero di circa 60 mila abitazioni pubbliche oggi inutilizzate.
Per Fratelli d'Italia il Piano guarda in particolare a giovani coppie, studenti, lavoratori fuori sede, persone separate, insegnanti, operatori sanitari, appartenenti alle forze dell'ordine e famiglie che, pur avendo un reddito, faticano a sostenere gli attuali canoni di locazione senza poter accedere alle tradizionali misure assistenziali. Il partito di opposizione sottolinea come ad Alghero la situazione sia particolarmente critica.
«La bassa offerta abitativa, l'elevata pressione fiscale comunale sulla proprietà e l'assenza di una vera programmazione urbanistica hanno spinto affitti e prezzi a livelli difficilmente sostenibili anche per famiglie con due redditi». Gli avversari politici del sindaco accusano la Giunta regionale per non aver risolto la vicenda del cantiere del Caragol dove erano previsti venti alloggi e critica anche il consigliere regionale Valdo Di Nolfo. Bordate anche all’Amministrazione locale che tarda a portare il Puc in aula.
