Via ai lavori di rimozione dei relitti dei barchini dei migranti abbandonati da anni a Capo Malfatano, perla della costa di Teulada. 

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L’intervento è stato possibile grazie a un finanziamento dell’assessorato regionale all’Ambiente, destinato al Comune: 50mila euro che verranno spesi per smaltire in discarica – dopo il censimento dei materiali – circa 30 natanti, la maggior parte abbandonati, fin dal 2019, da algerini che hanno effettuato la traversata dal nord Africa per poi cercare di far perdere le loro tracce. Ma lasciando lì le imbarcazioni. Alcune – si tratta di quattro o cinque –  sono affondate sotto la violenza delle onde del ciclone Harry. 

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«Grazie al contributo dell’assessorato», spiega il vicesindaco di Teulada, Gian Luca Urru, «possiamo attuare questo intervento con lo smaltimento nei centri autorizzati. E liberare un tratto di pregio della nostra costa». 

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Soddisfatto anche Alberto Chessa, presidente della cooperativa Spirito Santo che gestisce il compendio: «La rimozione dei natanti è un’ottima notizia: si restituisce decoro a una zona meravigliosa, per troppo tempo macchiata dalla presenza di quei relitti». 

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La rimozione, spiega la responsabile della procedura, Fabiana Puddu, sarà completata entro la fine di luglio, primi di agosto al massimo. 

(Unioneonline/E.Fr.)

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