Belle, anche da vedere. Erano solite muoversi tra la strada per il mare e la laguna di Feraxi, a Muravera. I turisti si fermavano per fotografarle. Erano la vita di Antonio Cannas e della sua famiglia di allevatori. Centonovanta mucche – quasi tutte sane e comunque vaccinate - sono state abbattute perché quattro di queste sono state colpite dalla dermatite bovina.

A nulla sono valsi gli appelli degli amministratori comunali del Sarrabus e di un’intera comunità. «Abbiamo preso parte ad un vertice in Prefettura – spiega l’assessore al Turismo di Muravera Matteo Plaisant – chiedendo di fermare l’abbattimento. Ci hanno detto che non c’era alcuna via d’uscita. Anzi, avevano intenzione di bloccare anche le strade di accesso a Feraxi. Ci siamo opposti, almeno sul quel fronte non si è andati avanti».

Il sindaco di Castiadas Eugenio Murgioni aveva scritto alla Regione e alla Prefettura. «Come può una legge – si chiede – consentire questo? Non è umano».

In una lettera firmata “dalla comunità di Feraxi” viene ribadito che «è stata distrutta la vita di sacrificio di tre famiglie che hanno amato e accudito questi animali anche nei tempi della siccità. È difficile credere che non ci possano essere state alternative ad una scelta così radicale».

Gianni Agus

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