Un tuffo nel passato alla riscoperta de “Su pani pintau”, il pane che ha fatto la storia nell’antica civiltà contadina di Sinnai. Per salvare il rito del pane che un tempo mobilitava quasi tutte le famiglie, è stato riproposto per il secondo anno consecutivo un corso gratuito con la partecipazione di alcune decine di donne di Sinnai, di Sestu e di altri centri del Campidano.

Nel salone parrocchiale di Sant’Isidoro, c’era anche Vitalia Orrù, 91, anni, maestra d’altri tempi, al quale è stato consegnato un attestato di merito per il suo passato. Con lei, Margherita Angioni, Ignazia Ledda, Silvana Tola, Adele Pireddu e Debora Pusceddu, Maria Bonaria Palmas. Sono state loro a fare da maestre e a insegnare per alcune ore l’arte dei due pani storici di Sinnai: “Su peu de boi”, e “S’Arenada”. Una iniziativa voluta anche in memoria di Eleonora Pireddu, recentemente scomparsa e che un anno fa aveva promosso il progetto sempre i occasione in onore del Santo agricoltore.

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I bambini della scuola materna hanno invece partecipato al corso “Imparaisi a fai is malloreddus”. Tra i riti civili in onore di Sant’Isidoro, una gara poetica, musica e un torneo di scacchi. Tra quelli religiosi, la messa solenne concelebrata dal vicario generale dell'Arcidiocesi di Cagliari monsignor Ferdinando Caschili e dal parroco don Sandro Piludu e la processione col cocchio trainato dai buoi, con i trattori, la banda msucale di Pirri diretta da Elia Demuro e diversi gruppi folk.

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