Sinnai, a lezione di sicurezza stradale
Un’auto volata sulla pista, il conducente che resta imprigionato fra le lamiere: esercitazione nell'area sportiva di via OlimpiaVideo di Andrea Sechi
Una mattinata a Sinnai nell'area sportiva di via Olimpia, tutta dedicata alla sicurezza stradale. Un’auto volata sulla pista, il conducente che resta imprigionato fra le lamiere, con l'allarme e l'arrivo di ambulanza, Polizia locale a sirene spiegate, carabinieri, Vigili del fuoco.
Si simula un incidente, un’auto arriva veramente all’impazzata e si rovescia. Succede davvero, sembra tutto vero. Per fortuna non lo è, ma su questo incidente virtuale, si sviluppa una lezione vera di soccorso. Sulle tribune, centinaia di scolari e studenti più grandi, insegnanti, associazioni di volontariato, genitori, curiosi. I Vigili del fuoco liberano il conducente dell’auto ridotta davvero male e lo adagiano su una ambulanza. Per fortuna il ferito se la cava. Mezz’ora dopo, finita l’operazione di soccorso, si spiega che si è salvato grazie alla cintura di sicurezza indossata quando si è messo alla guida della macchina.
E, poi tanti altri consigli in caso di incidente. A tu per tu con pubblico e ragazzi delle scuole del territorio, il comandante della Polizia locale capitano Giuseppe Fiori e il presidente della Misericordia di Sinnai, Massimo Falqui, illustrano gli interventi da seguire in caso di incidente e di soccorso. Il tutto in occasione della Giornata europea della Sicurezza stradale. Un appuntamento voluto dal Comune (assessorati alla Pubblica Istruzione e Viabilità e mobilità) e dalla Polizia locale.
«L’evento, organizzato nell’area sportiva di via Olimpia - ha detto il capitano Fiori - sicuramente rappresenta un importante momento di sensibilizzazione sui temi della sicurezza stradale, della prevenzione e del rispetto delle regole del Codice della strada. Il nostro obiettivo è anche quello di prevenire attraverso la manifestazione di questa mattina. Abbiamo soprattutto parlato ai ragazzi in maniera diretta e concreta, facendo comprendere loro quanto possano essere gravi le conseguenze di comportamenti superficiali o imprudenti sulla strada. La prevenzione e l’educazione - ha concluso Fiori - rappresentano strumenti fondamentali per formare cittadini più consapevoli e responsabili».
Attraverso simulazioni realistiche di incidenti stradali, crash test e dimostrazioni operative con il coinvolgimento, come detto, delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco e del personale del sistema di emergenza sanitaria “118”, gli studenti hanno potuto comprendere concretamente i rischi derivanti da comportamenti imprudenti alla guida e l’importanza di adottare condotte responsabili.
La stessa partecipazione di tanti genitori ha rappresentato un importante valore aggiunto nel percorso educativo rivolto ai più giovani, affinché il tema della sicurezza stradale possa essere condiviso e rafforzato anche nell’ambito familiare. «Una iniziativa molto importante per tutti anche per noi adulti - ha detto Franco Melis, 45 anni, operaio - In Sardegna la cronaca parla da sé: tanti incidenti, purtroppo anche mortali, alta velocità, imprudenza, il telefonino. Parliamone anche a casa, inculcando anche ai ragazzi il culto della prudenza. In gioco, purtroppo, sempre più spesso c’è la vita».
«L’evento -ha spiegato la sindaca Barbara Pusceddu - si inserisce nel più ampio percorso educativo promosso dall’amministrazione comunale e dalla Polizia locale per diffondere tra le giovani generazioni la cultura della legalità, della prevenzione e della tutela della vita umana sulla strada». All’appuntamento di questa mattina ha partecipato il Team “Didi Bizzarro”, impegnato nel territorio con il proprio spettacolo itinerante ma, soprattutto, attivamente coinvolto nella divulgazione del progetto “Mobilità Responsabile”, finalizzato alla promozione della sicurezza stradale e della prevenzione tra i più giovani. Presenti anche gli assessori comunali alla Pubblica istruzione Roberto Demontis e alla Viabilità Cristiano Spina. «Come amministrazione comunale abbiamo creduto fortemente in questo progetto, sostenendo un’iniziativa che mette al centro la tutela della vita umana e la sicurezza dei nostri giovani. La sensibilizzazione deve partire dalle scuole e coinvolgere l’intera comunità, comprese le famiglie. Non per nulla l’evento è anche aperto ai genitori, con l’obiettivo di trasformare la giornata in un momento collettivo di riflessione sull’importanza del rispetto delle regole e della responsabilità alla guida: sulla strada ogni scelta può fare la differenza».