Quartu, piccoli musicisti nella scuole dell'infanzia dell'istituto Porcu Satta
Ultime battute per il progetto "Dal battito al podcast"Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Piccoli musicisti nelle scuole dell'istituto comprensivo Porcu-Satta a Quartu. È iniziato nel secondo quadrimestre dell’anno scolastico e si avvia alla fase conclusiva il progetto “Dal Battito al Podcast”, percorso educativo innovativo realizzato nelle scuole dell’infanzia nei plessi di via Palestrina, via Vespucci e via Milano. Un’esperienza che ha unito musica, corpo, voce e tecnologie digitali, trasformando il suono in un' occasione di crescita e relazione.
Il progetto è stato finanziato dal Piano delle Arti, strumento nazionale adottato ogni tre anni con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per promuovere la cultura umanistica e sostenere percorsi scolastici dedicati ai temi della creatività. «Un finanziamento» spiega la professoressa Elisabetta Fois, «che ha consentito alla scuola di sviluppare un percorso educativo capace di integrare linguaggi artistici, corporei e digitali all’interno della didattica della scuola dell’infanzia».
Il percorso si è articolato in tre fasi principali: i laboratori musicali esperienziali, la raccolta e rielaborazione delle attività attraverso registrazioni e narrazioni dei bambini e, infine, la realizzazione di podcast destinati alla condivisione con le famiglie e con il territorio. I laboratori hanno coinvolto i bambini di cinque anni in attività di canto, gioco sonoro e psicomotricità svolte negli spazi interni ed esterni dei plessi scolastici. I piccoli partecipanti hanno esplorato il suono come esperienza globale, utilizzando il corpo come primo strumento musicale e sperimentando ritmo, voce, movimento e ascolto condiviso. Ukulele, flauto traverso e materiali di recupero sono stati introdotti come oggetti da esplorare e condividere, favorendo curiosità, partecipazione e sviluppo delle prime competenze ritmiche ed espressive.
«In questo contesto» aggiunge Fois, «l’esperienza musicale non è stata pensata come prestazione, ma come occasione per sviluppare ascolto, consapevolezza corporea, regolazione emotiva e relazione con gli altri».
