La sindaca Paola Secci ha tagliato il nastro, e la nuova palestra della scuola primaria “Ninetta Bartoli” di Sestu, in via Verdi, è stata inaugurata.

Un momento molto atteso perché la scuola, che esiste da più di vent’anni, non aveva ancora una palestra, e i bambini erano costretti a fare attività motoria in delle aule. Il nuovo spazio potrà essere utilizzato anche dalle associazioni sportive della città.

«Per decenni è stata un’incompiuta, un simbolo di attese e rinvii, finalmente apre le porte ai suoi veri destinatari: i bambini delle nostre scuole elementari. Uno spazio dedicato a loro, per crescere insieme, muoversi, imparare il valore dello sport, del rispetto e della condivisione. Provo un profondo senso di soddisfazione e di responsabilità», ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici Emanuele Meloni.

«Fin dall’inizio abbiamo avuto l’obiettivo di aprire questa palestra, ci sono volute tante difficoltà, intoppi da superare, ma ora siamo qui, ce l’abbiamo fatta», è stato il commento della sindaca Paola Secci, «purtroppo in base alle regole sugli appalti non possiamo scegliere le ditte e alcune hanno avuto problemi».

La nuova palestra è dotata di spogliatoi, bagni adatti anche a persone con disabilità, un grande spazio al coperto, e un locale infermeria. All’inaugurazione era presente anche don Sergio Manunza, parroco di San Giorgio Martire.

Soddisfazione anche dall’assessore allo Sport e Politiche Sociali Mario Alberto Serrau: «I nostri ragazzi avranno uno spazio in più dove svolgere l’attività sportiva». E l’assessora all’Istruzione Laura Petronio aggiunge: «Permetterà di arricchire l’offerta formativa e di rafforzare il legame tra scuola e territorio, auguriamo agli studenti e agli insegnanti di viverla con entusiasmo, rispetto e spirito di comunità».

Sul tema interviene in attacco la consigliera di minoranza Michela Mura, capogruppo Pd: «Il centrodestra ha avuto 11 anni per portare a termine un'opera indispensabile per l'educazione motoria dei bambini. Di fatto hanno privato intere generazioni di un diritto educativo fondamentale. Dovrebbero umilmente chiedere scusa a tutta cittadinanza sestese».

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