Senza corrente e con il corpo del marito al caldo da giorni, a Quartu intervengono i carabinieri
I militari chiamati da una vicina di casa, poi l’intervento per riallacciare la lucePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È stato necessario l'intervento dei carabinieri per far tornare la luce in via S'Ecca S'arrideli a Quartu dove una donna, Antonella Angioni, da giorni era in casa con la bara del marito in attesa di cremazione, senza energia elettrica che mancava da giovedì scorso.
«Solo tramite i carabinieri ci hanno allacciato di nuovo la corrente» racconta Angioni, «hanno trovato due squadre di tecnici qui giù e gli hanno detto che in casa mia c'era una situazione estrema così hanno riparato il guasto».
A chiamarli «è stata una vicina di casa perché ha visto che eravamo proprio allo stremo con questa situazione, col generatore non era più possibile andare avanti. Eravamo in una situazione, estrema eravamo disperati. E poi l'aria calda che emanava questo generatore ci stava uccidendo. Ringrazio tanto i carabinieri e anche chi li ha chiamati perché da questa situazione non ne saremmo usciti».
I disagi erano cominciati giovedì con lo stacco della corrente, poi venerdì la morte di Franco Cara marito di Angioni, che era stato sistemato in una bara senza rivestimento interno in quanto in attesa di cremazione.
Senza luce c'era quindi il rischio che questa potesse esplodere oltre agli odori che emanava. Per tamponare l'emergenza era stato prestato alla famiglia un generatore. E i disagi per i continui stacchi di corrente sono continuati anche ieri fino a tarda sera in tantissime vie tra cui via Manara e via Novaro. In via Marconi invece, dopo il guasto al trasformatore della cabina la situazione è tornata alla normalità.
