L’Aula magna del liceo Pitagora diventa un vero e proprio palcoscenico dove esibirsi, mettersi in gioco e superare insicurezze. E il primo test di alcuni giorni fa apre la strada a un format - il Pit-Factor nello stile del talent televisivo X Factor - che si vuole replicare anche in futuro: durante l’ultima assemblea l’istituto ha ospitato un contest studentesco che ha visto protagonisti numerosi giovani talenti del liceo selargino. Tra esibizioni canore e momenti musicali di qualità, a distinguersi è stato Fabio Vargiu, studente della classe 3B, vincitore grazie a una performance che ha conquistato pubblico e giuria. 

L’iniziativa, curata dai rappresentanti degli studenti Christian Massa, Alessandro Mallus, Nicolò Pireddu e Chiara Palmas, ha registrato un clima vivace e coinvolgente. Sul palco si sono alternati anche momenti di intrattenimento grazie alla presenza dei Suncity (Manfre e Stewie), insieme a Kry fissoridendo, Flavio Mulas e Luca Espa, che hanno contribuito a creare un’atmosfera dinamica e partecipata. 

Ma oltre all’aspetto artistico, il contest ha assunto un significato più profondo. Il talent show degli studenti, infatti, si inserisce in una visione educativa della scuola come spazio di crescita globale della persona. Esibirsi davanti a un pubblico significa mettersi in gioco, affrontare l’emozione e la paura del giudizio, sviluppare fiducia in sé stessi e competenze relazionali. «La scuola non è soltanto trasmissione di contenuti – sottolineano i docenti Danilo Littarru e Claudia Annese – ma deve configurarsi come un’autentica agenzia di socializzazione, un laboratorio relazionale imprescindibile, in cui gli studenti possano sperimentare se stessi anche attraverso linguaggi espressivi come la musica». 

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