Quartu, villa Fadda tra degrado e pericoli: il triste destino della palazzina liberty
L’edificio, tutelato dalla Soprintendenza, continua a cadere a pezzi. Dopo le ultime piogge la situazione è peggiorataPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Degrado e pericoli a Villa Fadda in via Marconi a Quartu, che continua a cadere a pezzi tra l’indifferenza generale e un vincolo della Soprintendenza che impedisce di buttare giù una struttura ormai quasi del tutto crollata e pericolosa per tutti . Qualche mese fa a seguito delle forti piogge era crollato un intero muro laterale, contenuto poi con delle reti per non fare finire pietre e mattoni in strada. Poi la recinzione è crollata, le macerie non sono state rimosse e i pedoni che dovrebbero passare lì sotto in quello che è il percorso pedonale sono costretti a passare in mezzo alla strada.
«È assurdo che lascino tutto così perché c’è un vincolo» dice un residente della zona mentre si ferma a guardare lo scempio, «che tutela può avere un immobile di cui non c’è più niente da recuperare? Avrebbero dovuto pensarci prima e salvare questa villa bellissima che è stata lasciata morire».
La splendida palazzina dell’Ottocento, pare progettata dal Cima, un tempo ospitava l’Omni (Opera nazionale di maternità e infanzia), rifugio per giovani madri. Quando chiuse l’Omni iniziò il periodo del lento abbandono e del declino, senza che nessuno, né i proprietari, né il Comune che dal 1940 fino a una ventina di anni fa pagava l’affitto, abbiano fatto mai niente per evitare che succedesse tutto questo. Era l’unica villa in mattoni rossi crudi ad avere un singolare scantinato con il doppio fondo, spigoli in pietra e meravigliosi infissi del 700-800, che col tempo sono stati quasi tutti rubati.
