Grazie al progetto hanno imparato a dare una seconda vita ai capi di abbigliamento, ad essere più responsabili negli acquisti e ad avere rispetto dei lavoratori sfruttati nei paesi più poveri dal mondo della moda: si è svolto ieri a Capoterra l’atto finale di “Nei tuoi panni”, iniziativa che ha coinvolto gli alunni della 4^ e della 5^ elementare della scuola Montessori, e le 1^ dell’Istituto Sergio Atzeni.

Il progetto, ideato dal Ceas di Capoterra e finanziato dalla Regione, ha permesso ai partecipanti di avere un approccio maggiormente consapevole nei confronti della moda, insegnando loro l’importanza del riciclo dei materiali.

«È stato bello vedere i ragazzi più grandi prendersi cura dei più piccoli e guidarli durante l’intera durata del progetto – dice Giovanna Cocco, responsabile del Ceas di Capoterra -, grazie a questa iniziativa, tutti ora sanno che spesso dietro un capo d’abbigliamento pagato troppo poco c’è scarsa attenzione nei confronti dell’ambiente, e nei confronti delle persone che l’hanno realizzato».

La vice sindaca, Silvia Sorgia, plaude all’iniziativa: «Credo che insegnare ai giovani l’importanza del riciclo e dell’acquisto consapevole di quello che indossano sia molto importante. Comprare abiti di seconda mano significa anche rispettare l’ambiente».

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