La strada provinciale 42 che collega Gesico a Villamar torna al centro del dibattito politico locale. A riaccendere i riflettori sull’opera è Carlo Carta, responsabile del Pd Trexenta. «Se in Sardegna dobbiamo assegnare il titolo di “star delle incompiute“, senza dubbio questo spetta alla SP 42», afferma Carta.

L’arteria è considerata strategica non solo per Gesico, ma per l’intera Trexenta e parte della Marmilla. Eppure, nonostante i finanziamenti stanziati in passato, i lavori non sono mai stati completati. Secondo Carta, le risorse – circa 3 milioni e 750 mila euro – erano state reperite grazie all’impegno dell’allora assessora provinciale Lalla Pulga: «Una cifra sufficiente per completare l’intero tratto di circa 7 chilometri, ma con la soppressione delle Province quei fondi sarebbero stati dirottati altrove».

Il mancato completamento dell’opera ha avuto ripercussioni pesanti sul territorio: dalla perdita dei servizi essenziali fino allo spopolamento del paese che ora ha solo 730 residenti. «Con quella strada probabilmente non avremmo perso le scuole e si sarebbero aperte prospettive importanti, anche in termini di collaborazione con alcuni consorzi della Marmilla», sostiene Carta.

Nel frattempo, la situazione infrastrutturale resta particolarmente critica. Il crollo all’ingresso della SP 42, avvenuto lo scorso mese di febbraio anche a causa delle forti piogge del periodo, ha ulteriormente aggravato le condizioni di isolamento del centro abitato. La voragine all’ingresso del paese è l’immagine più evidente di una fragilità che continua a pesare sul territorio.

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