Pula porta Nora e il Museo Patroni alla Borsa del turismo archeologico di Paestum
Un’opportunità per la valorizzazione del territorioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La promozione del patrimonio archeologico e culturale di Pula passa anche attraverso le grandi vetrine del turismo internazionale. La Fondazione Pula Cultura Diffusa ha partecipato alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, appuntamento di riferimento per gli operatori del settore, presentando l’area archeologica di Nora e il Museo civico “Giovanni Patroni” a buyer e professionisti del comparto turistico.
L’obiettivo è rafforzare la visibilità delle risorse culturali del territorio, ampliare le opportunità di collaborazione e intercettare nuovi flussi di visitatori interessati alla storia e all’archeologia. La partecipazione si è svolta all’interno dello stand del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, insieme ad altre realtà dell’isola, in un’ottica di promozione integrata dell’offerta turistica sarda.
Un’occasione per costruire relazioni e sviluppare nuove sinergie, mettendo in rete luoghi, competenze e patrimoni diversi. «Fare rete e stringere alleanze con le grandi realtà culturali e archeologiche d’Italia è la chiave per far fare al nostro patrimonio il salto di qualità che merita», sottolinea Clara Pili, direttrice della Fondazione Pula Cultura Diffusa.
«A Paestum abbiamo gettato le basi per nuove e importanti collaborazioni: crediamo fermamente che il futuro del turismo a Pula passi dalla capacità di creare relazioni e trasformare queste connessioni in concrete opportunità di crescita per tutto il territorio», conclude Pili.
La presenza alla manifestazione si inserisce nel percorso di valorizzazione delle risorse culturali di Pula, con l’intento di consolidare il posizionamento della destinazione sui mercati turistici e promuovere un’offerta capace di coniugare archeologia, cultura e identità territoriale.
