Una giornata destinata a lasciare il segno nella storia turistica di Mandas. Per la prima volta il paese della Trexenta ha accolto una comitiva di 40 turisti provenienti dagli Stati Uniti, arrivati nel cuore della Sardegna per conoscere da vicino un territorio fatto di storia, cultura, tradizioni ed eccellenze enogastronomiche. «È una grande soddisfazione vedere oggi Mandas accogliere una comitiva così numerosa di turisti americani. Dobbiamo continuare a valorizzare il patrimonio storico, culturale e produttivo della Trexenta, creando occasioni perché chi arriva da lontano possa conoscere e apprezzare l’autenticità del nostro territorio», sottolinea il sindaco Umberto Oppus.

La giornata è stata costruita proprio attorno a questo filo conduttore: accompagnare i visitatori alla scoperta di Mandas attraverso i suoi luoghi simbolo e le produzioni che raccontano l’identità del paese. Tra le tappe della visita anche la storica azienda Caseificio Antonio Garau dal 1880, realtà profondamente legata alla storia di Mandas e oggi conosciuta anche oltre i confini italiani. Fondata nel 1880 da Antonio Garau, l’azienda è arrivata alla quarta generazione e continua a produrre formaggi sardi utilizzando latte proveniente dagli allevamenti dell’Isola. I turisti americani hanno potuto conoscere da vicino una tradizione casearia che affonda le radici nella Sardegna pastorale e visitare gli ambienti dell’azienda, comprese le antiche cantine utilizzate per la stagionatura dei formaggi. Un patrimonio produttivo che negli anni ha conquistato anche i mercati internazionali, compreso quello di nicchia statunitense, dove i prodotti del Caseificio Garau sono commercializzati.

Dal formaggio alla storia, il viaggio dei visitatori è proseguito tra i luoghi più significativi del paese. Tra questi l’Ex Convento di San Francesco, complesso nato nel 1610 su invito del Duca di Mandas per ospitare i frati francescani e successivamente le suore devote a Santa Lucia. Il chiostro in pietra, gli ambienti carichi di storia e il parco con gli oleandri in fiore hanno offerto ai turisti un’immersione in una Sardegna lontana dai circuiti più conosciuti, fatta di luoghi autentici e di atmosfere capaci di raccontare la storia delle comunità dell’interno. Non è mancato il momento dedicato alla tavola, con la degustazione delle produzioni locali e il pranzo nelle strutture ricettive del territorio. «L’obiettivo è fare in modo che chi arriva a Mandas non sia soltanto un visitatore di passaggio, ma possa portarsi a casa un’esperienza e il desiderio di tornare», conclude Oppus.

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