Dal 20 al 24 ottobre a Quartu Sant'Elena i seminari internazionali di "Arenas"
La prima edizione del "Mediterranean Jazz Lab" diretto da Bebo Ferra, tra lezioni, jam session e concerti con ospiti di spiccoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Cinque giornate dedicate all'incontro di jazz e sonorità mediterranee, tra formazione, improvvisazione e concerti: dal 20 al 24 ottobre a Quartu Sant'Elena si celebrerà la prima edizione dei seminari internazionali "Arenas - Mediterranean Jazz Lab", sotto la direzione di Bebo Ferra e con sei docenti di spicco per altrettanti corsi. Rivolgendosi a musicisti, studenti di conservatorio e professionisti, sono ancora aperte le iscrizioni per partecipare all'intero programma curato da Il Formicaio in collaborazione con le associazioni Gong e Sa Corbula, e sostenuto da Regione, Comune e Centro Commerciale Naturale Via Eligio Porcu.
Partendo dall'idea di trovare un ideale terreno comune fra la tradizione jazz e le culture musicali del Mediterraneo – evidenziando la natura di strumenti di dialogo e contaminazione intrinseca a entrambe – è stato così delineato da Ferra e dall'organizzazione un percorso in cui le competenze individuali entreranno necessariamente in relazione tra di loro, mettendo insieme formazione e ricerca artistica come parti dello stesso processo. Infatti, nel corso della cinque giorni i partecipanti passeranno dallo studio dello strumento alla musica d'insieme e dalle jam session al confronto dal vivo con il pubblico, nell'evocativo "Arenas" che richiama pure la sabbia in perenne mutamento. Al quale si aggiunge anche una dedica al batterista, polistrumentista, compositore e arrangiatore Francesco Sotgiu, dalle prestigiose collaborazioni italiane e internazionali e autore di un percorso tra jazz, sperimentazione ed etnica sarda: con lui Ferra ha condiviso l'esperienza di Internòs, insieme a Salvatore Maiore e Paolo Fresu.
Docenti e programma
È una squadra internazionale quella dei docenti per "Arenas": a partire dall'honduregno Roberto Taufic per il corso di chitarra, classe 1966 e palestinese da parte di madre con un'infanzia trascorsa in Brasile e un percorso approdato poi in Italia nel 1990, già collaboratore di Ivan Lins, Enrico Rava, Miroslav Vitous e Fabrizio Bosso tra gli altri. A lui si aggiungono la premiata cantantautrice e compositrice siciliana Daniela Spalletta per la voce, l'isolano Salvatore Maiore per contrabbasso e violoncello jazz, l'esploratore di sonorità africane e inventore dell'aulochrome Fabrizio Cassol, dal Belgio per il sassofono, e infine il portoghese Diogo Q. Alexandre per la batteria e il francese Noé Clerc per la fisarmonica.
Mentre le mattine saranno interamente dedicate agli insegnamenti, nell'arco pomeridiano lo studio si sposterà sulla musica d'insieme articolata in tre classi, affidate ciascuna alle coppie di docenti Spalletta e Taufic, Alexandre e Maiore e infine Clerc e Cassol: proprio qui il lavoro svolto sui singoli strumenti entrerà in una dimensione collettiva, nel confronto tra musicisti e linguaggi differenti. Al termine del lavoro formativo, sarà via Eligio Porcu a far da teatro alle quotidiane jam session aperte alla città, trasformando il Centro Commerciale Naturale in luogo d'incontro e condivisione, accompagnato dalle postazioni beverage di Cantina Meana, Argiolas Vini e Hoptima. Il percorso di ogni giornata si concluderà con l'atteso momento dei concerti, in scena a The Old Tipsy di via D'Annunzio 14: a partire dalla seconda serata di mercoledì 21, inaugureranno il palco quartese Spalletta e Taufic insieme a Francesca Corrias, mentre giovedì 22 sarà il momento dell'incontro in musica tra il sassofono di Cassol, la fisarmonica di Clerc e la batteria di Alexandre, facendo seguito venerdì 23 con il triangolo sonoro di Ferra, Maiore e ancora una volta Cassol, per concludere poi sabato 24 con la restituzione finale affidata agli allievi dei seminari, nata dal lavoro dei giorni precedenti.
