Chiusura 195, presidi inflessibili contro i ritardi dei pendolari: le famiglie scrivono a Valditara
Annotati sul registro anche i ritardi di 5-10 minuti, i genitori degli studenti: «Servono flessibilità e buon senso»(Angelo Cucca)
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Da lunedì i pullman degli studenti percorreranno nuovamente la Strada statale 195, chiudendo così la lunga serie di disagi e ritardi che questa settimana ha coinvolto centinaia di ragazzi e ragazze che frequentano le scuole del capoluogo. Ritardi su cui i dirigenti scolastici sarebbero stati inflessibili, costringendo così le famiglie a scrivere al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
Vengono da Pula, Sarroch, Villa San Pietro, Capoterra, Domus de Maria e si firmano come “i genitori degli studenti dei comuni del Sud Sardegna colpiti dal ciclone Henry”
«Studenti e famiglie in questi giorni sono stati costretti a utilizzare percorsi alternativi molto più lunghi, che attraversano aree urbane ad alto traffico, con tempi di percorrenza notevolmente aumentati e difficilmente prevedibili, specialmente nelle ore di punta. Questa situazione ha reso estremamente complesso, se non impossibile, garantire l’arrivo puntuale a scuola, nonostante l’impegno e la diligenza delle famiglie e degli studenti. Desideriamo sottolineare che i dirigenti scolastici sono stati informati della criticità in atto e, inizialmente, avevano rassicurato circa una maggiore flessibilità nella gestione dei ritardi. Tuttavia, con nostro grande rammarico, constatiamo che i ritardi — anche minimi, di 5 o 10 minuti — sono stati regolarmente annotati nei registri elettronici, con possibili ripercussioni sul percorso scolastico degli studenti».
I genitori chiedono un intervento affinché in futuro vengano date precise istruzioni agli istituti scolastici, «misure di flessibilità e buon senso».
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