Restano tutti in carcere. Arresti convalidati per gli otto uomini bloccati dai carabinieri nella maxi piantagione di droga nelle campagne di Villaurbana, in località Ceas ‘e perdixis. Il giudice per le indagini preliminari Marco Mascia ha accolto la richiesta del pm Valerio Bagattini mentre i difensori Katia Ledda, Pierluigi Meloni e Nazarena Tilocca avevano sollecitato la revoca o un’attenuazione della misura cautelare.

Ma alla luce dell’ingente quantità di droga trovata nell'azienda agricola (4.506 piantine di canapa), dell’articolata organizzazione dell’attività di coltivazione e lavorazione della cannabis (sono stati sequestrati quasi 300 chili di marijuana) con il coinvolgimento di cinque colombiani, il giudice ha deciso di lasciare in carcere Massimo Meloni, 52 anni di Villaurbana e il compaesano Stefano Poddighe (60); Salvatore Zirone, di Bono (45) e i colombiani (uno residente a Oristano, gli altri in città con visto turistico) Mateo Felipe Jimenez Martinez (19), Jhon Edison Moreno Chacon (39); Henry Rolando Grisales Rangal (51), Jhoan Camilo Moreno Grisales (18) e Juan Manuel Alzate Grisales (29). Tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante l'udienza di convalida.

L’operazione “Aristeo” dei Carabinieri del comando provinciale di Oristano ha visto impegnati anche i Cacciatori di Sardegna, il Ris di Cagliari, il Nucleo elicotteri di Elmas.

© Riproduzione riservata