Shoah e Resistenza, Oristano rinnova il dovere della memoria
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Domani Oristano si ferma per ricordare. La Giornata della Memoria sarà celebrata con una serie di iniziative che accompagneranno la città per l’intera giornata, richiamando al dovere del ricordo e alla responsabilità del presente.
Alle 9.30, in piazza Eleonora, nell’aiuola di fronte alla chiesa di San Francesco, si terrà il momento ufficiale promosso dal Comune. Davanti all’ulivo che ricorda la tragedia della Shoah, il sindaco Massimiliano Sanna e il prefetto Salvatore Angieri deporranno una composizione floreale, alla presenza delle autorità e delle istituzioni cittadine. Un gesto semplice ma denso di significato, per ribadire che «la memoria non è un rito formale, ma un impegno civile che riguarda l’intera comunità».
La giornata proseguirà con un articolato programma di approfondimento storico e culturale curato dall’ANPI provinciale in collaborazione con il Centro servizi culturali. Al Centro Giovani intitolato al partigiano oristanese Flavio Busonera sarà allestita una mostra dedicata alla cultura materiale della Resistenza. «Testimonianze concrete – viene sottolineato – che raccontano come nacquero libertà, dignità e Costituzione».
Nel pomeriggio, alle 17, il Centro Servizi Culturali UNLA ospiterà la conferenza del ricercatore storico Francesco Marchetti. Un dialogo per capire «come vivevano, specie in montagna, ragazzi e ragazze, renitenti alla leva e soldati sbandati, nei durissimi inverni del ’43 e del ’44: come si sfamavano, dove trovavano armi, vestiario e riparo».
