Santu Lussurgiu, dalla pecora al tessuto: laboratori di feltro contro la fast fashion
Tra le industrie globali più inquinanti e più opache(foto simbolo Ansa)
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Questo fine settimana Santu Lussurgiu torna ad essere crocevia di un percorso che intreccia sapere antico e consapevolezza contemporanea. Oggi e domani, dalle 16 alle 19, il Centro di Educazione all'Ambiente e alla Sostenibilità "Don Deodato Meloni" ospita un nuovo appuntamento del progetto “Ri-tessere il Futuro - Storie di Lana, Natura, Comunità. Il tema di questi due incontri è quanto mai attuale: “Fast fashion. Dal riuso creativo al recupero delle tecniche della tradizione. Dalla pecora al tessuto: Laboratori pratici del feltro”, per rimettere le mani nella materia, riscoprire il tempo lento del fare, opporre resistenza concreta e silenziosa all’industria dell’usa e getta.
A guidare i partecipanti sarà Minuccia Poete, feltraia del territorio, che condurrà il gruppo alla scoperta delle tecniche di lavorazione della lana e, in particolare, dell’orbace e del feltro. Entrambi figli della stessa materia prima, la lana della pecora sarda, entrambi testimoni di una cultura materiale che ha resistito per secoli e che rischia oggi di scomparire nel silenzio. Durante i laboratori, i partecipanti realizzeranno piccoli manufatti in feltro, oggetti concreti, unici, nati dal tempo e dall’attenzione che richiedono. Oggetti che durano, in un’epoca in cui quasi nulla è pensato per durare.
Ed è proprio qui che il progetto rivela la sua cifra più profonda. Non si tratta soltanto di imparare un’arte o di trascorrere un pomeriggio con le mani occupate. Si tratta di prendere posizione, dolcemente, e creativamente, rispetto a un sistema produttivo che ha trasformato l’abbigliamento in consumo compulsivo, in spreco sistematico, in distanza totale tra chi indossa e chi produce. La fast fashion, infatti, è, tra le industrie globali più inquinanti e più opache. «Un invito a rallentare, a creare con le mani e a dare valore al tempo dedicato», così gli organizzatori descrivono lo spirito dell’iniziativa. In un mondo che accelera senza sosta, scegliere di stare fermi, seduti attorno a un tavolo, a trasformare la lana in qualcosa di bello, è già, di per sé, un atto controcorrente. L’appuntamento è a ingresso libero, presso il Centro di Cultura UNLA di Santu Lussurgiu, in via Deodato Meloni 1.
Per iscrizioni e info: 347-7815664; ceasdondeodatomeloni@gmail.com.
