Oristano: ultimatum del Psd’Az, la maggioranza torna a tremare
I sardisti reclamano la presidenza della Fondazione, al momento affidata a Carlo Cuccu di Forza ItaliaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Non c’è pace per il sindaco Massimiliano Sanna. Dopo settimane di tensioni sulla Ztl e sui parcheggi, nella maggioranza esplode un nuovo fronte: il Partito sardo d’azione torna a reclamare la presidenza della Fondazione Oristano e mette sul tavolo un ultimatum che potrebbe aprire una crisi politica già a settembre.
Il confronto, convocato per fare il punto sulla Ztl e sulla riorganizzazione dei parcheggi a pagamento, avrebbe preso una piega diversa quando il segretario provinciale del Psd’Az, Domenico Gallus, ha riportato al centro del dibattito la partita sulla Fondazione Oristano. I Quattro Mori rivendicano infatti la nomina di un proprio rappresentante alla guida dell’ente, mentre la presidenza è ancora affidata a Carlo Cuccu, nel frattempo passato a Forza Italia.
Secondo quanto trapela, Gallus, che trincera dietro un laconico "no comment", avrebbe posto un vero e proprio aut aut agli alleati: risolvere la questione entro settembre oppure prendere atto della rottura. Se la situazione non dovesse sbloccarsi, il Psd’Az sarebbe pronto a ritirare il proprio assessore dalla Giunta e il sostegno dei due consiglieri comunali, mettendo seriamente a rischio gli equilibri della maggioranza.
Solo in secondo piano sarebbero rimasti i temi amministrativi all’ordine del giorno. Il vertice avrebbe comunque dato il via libera politico alla gara d’appalto esterna per la gestione dei parcheggi a pagamento, con una riduzione di circa 200 stalli blu, mentre per la Ztl resta l’obiettivo di avviare la fase sperimentale dopo l’estate, non appena saranno approvate le modifiche definitive alla delibera.
