Milis, nuovo colpo di scena in consiglio comunale: cacciata la vicesindaca
Al suo posto la sindaca Ortu ha nominato l'assessore al Bilancio Paolo PudduPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
C'è chi è passato dalla maggioranza all'opposizione. Ma anche chi, dopo essere stato allontanato dal tavolo dell'esecutivo, ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Nel Comune di Milis, tra gli amministratori, non è poi tutto rose e fiori.
La vicesindaca
La Giunta comunale della sindaca Monica Ortu continua a scricchiolare. Dopo aver perso Nino Manca, ex assessore comunale all'agricoltura e alle attività produttive, a cui la sindaca aveva revocato la delega e che ora è consigliere della minoranza, ora è stata rimossa anche Maria Celeste Pinna, ormai ex vicesindaco. Durante l'ultimo Consiglio comunale, animato più del solito, non sono mancate accuse e polemiche.
Il documento
Dopo aver annunciato di aver revocato la delega a Pinna, ringraziandola "per l'impegno e l'attività prestata a favore dell'amministrazione negli ultimi tre anni", la sindaca Ortu ha comunicato la nomina a vicesindaco dell'assessore al Bilancio, alla programmazione, al patrimonio e all'Urbanistica, Paolo Puddu. Immediata la richiesta della consigliera Pinna di poter leggere un documento.
"Fin dall'indomani dell'insediamento di questo Consiglio, la sindaca ha manifestato un palese e costante disagio per la mia presenza in Giunta - ha detto - Una tensione ch si è spinta fino al punto di recapitarmi, tramite interposte persone, esplicite e reiterate richieste di dimissioni. Non posso definire questi tre anni come un'esperienza edificante. Al contrario, mi sono sentita continuamente bersagliata dall'interno dell'esecutivo, circondata da pregiudizi, false accuse e giudizi temerari". Pinna parla di un gruppo noi unito: "Il vero limite strutturale di questa maggioranza risiede nella totale assenza del senso di unità. Amministrare significa percepire i bisogni fondamentali della comunità e tradurli in diritti dei cittadini. Qui, invece, ogni singola sollecitazione o bisogno è stato erroneamente interpretato come un attacco o un segnale di critica personale. Non siamo mai stati un gruppo. Al suo interno ha operato un'azione scientifica volta a dividere anziché unire. Le scelte sono sempre state calate in maniera unidirezionale". Pinna poi ha parlato di progetti mai partiti: "Questa amministrazione ha scelto di concentrarsi su nuove costruzioni che non producono alcun aumento di ricchezza reale o benessere per la comunità. Si è scelta di ignorare deliberatamente i veri interventi urgenti e strutturali di cui il paese ha drammaticamente bisogno: la sistemazione della rete idrica e fognaria, il recupero e la valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente, la a progettazione di percorsi turistici, naturalistici e paesaggistici capaci di generare economia locale, la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico. Ho lasciato la Giunta a testa alta, con la consapevolezza di aver difeso i diritti della nostra comunità contro logiche personalistiche e scelte non volute né necessarie. Continuerò a svolgere il mio ruolo in questo Consiglio nell'esclusivo interesse del paese".
La sindaca
In Consiglio, Ortu ha subito risposto a Pinna: "Tutte le decisioni sono state condivise e votate dalla maggioranza con la tua presenza". Ha poi aggiunto che "il gruppo di maggioranza c'è sempre stato" e che, semmai, è la consigliera Pinna "che si è sempre sentita fuori dal gruppo". Ortu, sentita fuori dal Comune, ha affrontato la vicenda in modo più approfondito: "Alla prossima occasione, quindi al prossimo Consiglio, risponderò nel dettaglio a tutte le accuse avanzate dalla mia ex vice sindaca. Per mettere nero su bianco un documento ci vuole tempo e io ne ho poco, visto che lavoro quotidiano per i cittadini. Il mio obiettivo è governare e non stare dietro a pettegolezzi, non criticare il lavoro di chi ogni giorno dedica il proprio tempo alla comunità". Sulla vicenda fa una riflessione il consigliere di opposizione Franco Frongia: "Dopo tre anni di questa amministrazione registriamo due consiglieri che si sono dimessi e due assessori a cui sono state revocate le deleghe. Da evidenziare che Maria Celeste Pinna ricopriva il ruolo di vicesindaca, quindi un incarico di estrema fiducia. Ora i numeri su cui può contare Ortu sono 7 su 13. Molto risicati. Non sarà facile affrontare questi ultimi due anni, soprattutto quando la disponibilità al confronto è ai minimi termini, quando le proposte che vengono dalla minoranza sono trattate con fastidio e viste semplicemente come un intralcio".
