«Il dottor Augusto Ogana ha ufficialmente ripreso la sua attività nell’ambulatorio di Diabetologia pediatrica dell’ospedale San Martino» annuncia con soddisfazione Benedetto Mameli, presidente regionale dell’Aniad.

Il servizio era stato interrotto a dicembre quando era scaduto il contratto dello specialista. A quel punto per 140 famiglie è iniziato un incubo: «Blocco dell'avvio e del rinnovo dei microinfusori, tecnologie avanzate e salvavita utilizzate da quasi l'80% dei ragazzi. Bloccate anche le visite di controllo, essenziali per il monitoraggio – aggiunge - Inoltre c’è stata l’interruzione dell'ambulatorio di transizione dall’età pediatrica a quella adulta».
«Come Aniad esprimiamo grande soddisfazione per la riattivazione del servizio – osserva il presidente Mameli - Vogliamo ringraziare la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina per l'interessamento dimostrato e per aver dato seguito alle nostre formali e ripetute sollecitazioni, sbloccando uno stallo che ci preoccupava profondamente. E ringraziamo anche la parte politica che ha saputo ascoltare il nostro appello».

L’associazione però evidenzia che i tempi per arrivare alla soluzione sono stati troppo lunghi. «Il vero ostacolo è stata la lenta e complessa macchina burocratica generale – aggiunge il presidente – Quasi tre mesi di attesa per il ripristino di un servizio clinico così delicato e iperspecialistico rappresentano un lasso di tempo eccessivo. Un ritardo che ha generato un'inevitabile e comprensibile esasperazione tra i genitori, lasciati nell'incertezza nella gestione quotidiana di una patologia complessa che non ammette pause».

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