Doveva partire all’inizio del 2024, poi era stato posticipato all’ottobre dello stesso anno per evitare interferenze con la stagione estiva. In realtà, il cantiere per la riqualificazione del porto turistico di Torregrande è partito formalmente soltanto nel novembre 2025 e oggi il cronoprogramma sarebbe già in affanno.  A mettere nel mirino l’andamento dell’opera è un’interpellanza presentata dai consiglieri Francesco Federico, Francesca Marchi, Carla Della Volpe, Speranza Perra, Massimiliano Daga, Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu. Nel documento si ricostruiscono tutte le tappe dell’intervento da oltre 7 milioni di euro: dall’approvazione del progetto definitivo nel marzo 2023 all’aggiudicazione dell’appalto nell’agosto dello stesso anno, fino alla firma del contratto nel novembre 2023.

È proprio sui tempi che si concentra l’attacco politico. Secondo i firmatari, “l’esecuzione dei lavori procede con evidente lentezza” e nel cantiere “si rileva un impiego limitato di manodopera”. Le opposizioni evidenziano inoltre che il primo lotto, previsto entro gennaio 2026, non sarebbe stato ancora completato e che neppure le tempistiche del secondo lotto, fissate al 12 aprile 2026, risulterebbero rispettate. Da qui la richiesta di chiarimenti al sindaco e alla Giunta: capire le cause dei ritardi, verificare se il termine finale del primo novembre 2026 sia ancora raggiungibile e sapere se siano previste penali o varianti in corso d’opera.

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