Prima risultava costantemente occupato e, di fatto, non consentiva agli utenti di parlare con un operatore. Oggi invece non risulta più pubblicato nelle principali pagine istituzionali: al cittadino viene indicata esclusivamente una casella di posta elettronica. Si tratta del numero telefonico dell’Ufficio relazioni della Asl, mentre la denuncia arriva dall'associazione Art 32.

«La questione diventa ancora più seria confrontando le diverse informazioni ufficiali pubblicate dalla stessa Azienda - spiega il presidente dell'associazione Cesare Secci - La Carta dei servizi della Asl 5, aggiornata il 5 giugno 2026, dichiarava l’esistenza di due sportelli Urp: quello di Ales, presso il poliambulatorio di via IV Novembre, e quello di Oristano, presso il distretto socio-sanitario di via Carducci 41. Per entrambi erano indicati un numero telefonico e l’apertura dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12. Nello stesso documento  - va avanti Secci - l’Azienda assumeva l’impegno di garantire la visibilità e l’accessibilità dell’Uro attraverso linee telefoniche dedicate, una sezione internet e una o più sedi fisiche. Sempre il 5 giugno, la tabella ufficiale pubblicata in Amministrazione trasparente indicava Rita Ledda come referente degli Urp di Oristano e Ales, riportando i numeri 0783 317016 e 0783 9111322 e i relativi indirizzi di posta elettronica.Poche settimane dopo - prosegue Secci -  però, le pagine principali del sito sono cambiate. Nella pagina “Contatti”, modificata il 16 luglio, per l’Urp compare solamente un indirizzo e-mail. Non sono indicati un telefono, una sede aperta al pubblico o degli orari. La pagina dedicata all’Urp, aggiornata il 21 luglio, continua ad affermare che le segnalazioni possono essere presentate direttamente, telefonicamente, per posta o tramite e-mail. Subito dopo, però, nella sezione “Come accedere al servizio”, viene offerta una sola possibilità: l’e-mail. Come riferimento viene ora indicata la Direttrice dei servizi socio-sanitari, dottoressa Marina Cossu, presso via Carducci 35, al decimo piano. Emergono quindi informazioni fra loro difficilmente conciliabili: la Carta dei servizi parla di due sportelli, numeri telefonici e orari di apertura; il sito aggiornato indica esclusivamente l’e-mail; la sede dell’Urp di Oristano passa da via Carducci 41 a via Carducci 35; la tabella di Amministrazione trasparente indica una referente, mentre la pagina del servizio ne indica un’altra».

Secci poi parla anche dell'assenza della segnaletica nella sede centrale. «Nel corso delle verifiche effettuate l’Urp non risultava chiaramente indicato nel tabellone di orientamento presente all’ingresso né identificabile attraverso cartelli adeguati. Eppure, nella Carta dei servizi, la Asl si impegna a garantire una segnaletica interna ed esterna idonea nel cento per cento degli edifici aziendali».

Art 32 ha esaminato l’Albo pretorio e gli atti pubblicamente reperibili, senza trovare un provvedimento specifico che spieghi la soppressione dei numeri telefonici dalle pagine principali, il nuovo assetto degli sportelli. «Non formuliamo accuse personali e non sosteniamo l’esistenza di incompatibilità già accertate - dice Secci -  Poniamo però una domanda che riteniamo legittima: quando l’Urp deve ricevere reclami riguardanti i servizi e i comportamenti dell’Azienda, quali garanzie di autonomia vengono assicurate se il riferimento indicato è uno dei vertici della stessa Direzione strategica? Chi ascolta il cittadino? Chi istruisce il reclamo? Chi ne garantisce il riesame quando l’utente non è soddisfatto della risposta? Come viene evitata anche soltanto la percezione che controllore e controllato finiscano per coincidere?».

Secondo Art 32  la mail non può sostituire ogni rapporto umano, per questo chiede alla direzione generale della Asl di Oristano di ripristinare e rendere effettivamente presidiati i recapiti telefonici dell’Urp, di indicare chiaramente sedi, orari di apertura e modalità di accesso agli sportelli di Oristano e Ales, di installare un’adeguata segnaletica nella sede centrale e di rendere pubblico l’atto con cui è stato eventualmente modificato l’assetto organizzativo del servizio. E ancora di chiarire quale ruolo sia stato attribuito alla direttrice dei servizi socio-sanitari e quali garanzie di autonomia siano previste nella gestione e nel riesame dei reclami, di confermare o smentire l’eventuale assegnazione ad altre mansioni della precedente referente dell’Urp. 

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