Oristano, bimbo sordo senza assistenza: il giudice rinvia ancora la decisione
La famiglia attende da mesi il supporto alla comunicazione richiesto al Comune, ma il tribunale questa mattina si è riservato, lasciando il caso ancora in sospesoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Per la soluzione del caso del bambino sordo si deve ancora attendere. Il giudice si è riservato. Ha preso atto delle posizioni delle parti ma ha preso tempo per valutare a fondo la vicenda e poi prendere una decisione nel merito. Stamattina, al tribunale di Oristano, era prevista la prima udienza sulla vicenda che coinvolge il Comune di Oristano e i genitori di un bambino disabile di nove anni, sordo dalla nascita.
A lui il Comune ha concesso il servizio di assistenza alla comunicazione solo per otto ore alla settimana, anche se nel suo Piano educativo che la scuola ha inviato al Comune a maggio scorso, si legge che «otto ore sono insufficienti per favorire la partecipazione all'alunno ad una didattica inclusiva».
Ma anche che «per assicurare un diritto all'istruzione del bambino con una sordità grave si auspica la possibilità di avere il supporto dell'assistente per 30 ore».
La legale Francesca Macis che assiste i genitori del bambino (nella seconda diffida aveva specificato che se la vicenda non fosse stata risolta subito sarebbero state udite le competenti Autorità) a metà novembre ha presentato un ricorso al tribunale di Oristano. Il bambino, assistito dalla sua insegnante di sostegno, ha bisogno, infatti, anche di un tramite per capire le lezioni e per comunicare con i compagni. Ma c’è ancora da attendere.
