Il sindaco replica a “Oristano al centro”: «Possibili querele»
Il sindaco Massimo Sanna: «Esiste un limite tra la critica legittima, anche aspra, e la diffamazione»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Esiste un limite tra la critica legittima, anche aspra, e la diffamazione. Quel confine mi pare sia stato ampiamente superato, considerato che le valutazioni politiche sono trascese in offese personali che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico». Parte da una possibile azione legale la replica del sindaco di Oristano Massimiliano Sanna alle accuse lanciate ieri dal gruppo Oristano al Centro nel corso di una conferenza stampa. «Lascio ai miei legali la valutazione delle eventuali iniziative da intraprendere rispetto alle offese personali, ma ritengo doveroso fare alcune precisazioni sul piano politico, nel rispetto della città» afferma il primo cittadino.
Entrando nel merito dello scontro politico, Sanna difende le scelte compiute nelle ultime settimane, a partire dall’azzeramento della giunta. «Ho sempre interpretato il ruolo del Sindaco come quello di chi deve fare sintesi tra le diverse sensibilità della maggioranza che lo ha indicato e sostenuto», spiega. «Due forze politiche, Oristano al Centro e i Riformatori, avevano chiesto l’azzeramento, mentre gli altri partiti avevano espresso una posizione differente. La mia sintesi è stata proprio quella dell’azzeramento».
Sanna sottolinea inoltre come, dopo quella decisione, sia stato chiesto ai partiti di indicare una rosa di nomi per ricomporre l’esecutivo. «L’unico partito che non ha presentato alcuna proposta è stato proprio Oristano al Centro, che pure era stato tra i primi a chiedere l’azzeramento». Un comportamento che, secondo il sindaco, lascia intravedere un disegno politico preciso: «Mi induce a pensare che dietro quella richiesta ci fosse un obiettivo finale, arrivare alle elezioni anticipate cercando di recuperare una verginità politica davanti alla città».
Il sindaco interviene anche sulla posizione dell’ex assessore all’Urbanistica Ivano Cuccu: «Con il tempo è diventata politicamente insostenibile all’interno della maggioranza». Quando tre forze politiche ne hanno chiesto la sostituzione, aggiunge, «è stato evidente che non sussistevano più le condizioni per la sua permanenza nell’incarico».
Infine l’invito alla chiarezza sulle accuse rivolte alla maggioranza. «Se ci sono accuse, si facciano nomi e cognomi e si circostanzino i fatti. Non si possono lanciare insinuazioni nel vuoto. Le affermazioni si sostengono con elementi concreti».
Quanto alla sostituzione degli assessori Ivano Cuccu e Carmen Murru, Sanna ribadisce che la decisione «non è legata al lavoro svolto», ma «alla necessità di ricomporre un quadro politico più solido e funzionale al prosieguo dell’azione amministrativa», ricordando che «la dismissione di un incarico pubblico può ingenerare frizioni e risentimenti, ma nessuno di noi è eterno».
