Il polo museale dedicato a Gramsci a Ghilarza  si arricchisce di un nuovo importante tassello. Per il 2027, grazie ad un emendamento alla variazione di bilancio della Regione voluto dal consigliere Salvatore Cau, la Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci, riceverà 700 mila euro destinati alla realizzazione del Centro studi e ricerca Casa Museo Antonio Gramsci di Ghilarza.

Le risorse saranno destinate alla riqualificazione e ristrutturazione dell’immobile di circa 400 metri quadrati, già sede del mercato civico, acquistato dalla Fondazione nel dicembre 2025 e situato in corso Umberto I, adiacente alla Casa Museo e al nuovo Polo museale. Il progetto prevede la realizzazione di un Centro studi e ricerca funzionalmente integrato con gli spazi museali esistenti. Al suo interno troveranno posto una sala per conferenze e proiezioni, spazi per mostre temporanee, una biblioteca, un archivio documentale, una mediateca, sale studio e laboratori, oltre ai locali destinati al deposito museale e agli uffici amministrativi.

«Antonio Gramsci rappresenta una parte fondamentale della storia culturale, politica e dell’identità della Sardegna e un patrimonio che va ben oltre i confini della Sardegna e dell’Italia», sottolinea Salvatore Cau, «la sua opera continua a essere studiata in tutto il mondo, discussa e capace di parlare alle nuove generazioni. Per questo non dobbiamo limitarci a custodire i luoghi della sua memoria, ma dobbiamo renderli vivi, aperti alla ricerca, al confronto e alla conoscenza. Realizzare a Ghilarza un Centro studi permanente crea le condizioni perché il pensiero di Gramsci continui a essere approfondito e trasmesso, facendo della sua casa un luogo di incontro tra memoria e futuro».

La Casa Museo, nella quale Gramsci visse dal 1898 al 1911, è stata dichiarata bene di interesse storico, culturale e artistico nel 2016 e successivamente monumento nazionale. Il nuovo intervento prosegue il percorso di ampliamento del Polo museale, la cui prima parte è stata inaugurata il 27 settembre 2025.

«Accolgo con profonda gratitudine, a nome della Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci, l’emendamento voluto dal consigliere regionale Salvatore Cau», dichiara Caterina Pes, presidente della Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci, «ringrazio l’onorevole Cau per la sensibilità e la determinazione con cui ha sostenuto questo progetto, e con lui tutto il Consiglio regionale della Sardegna per aver riconosciuto il valore strategico di questo intervento. Questo finanziamento non premia soltanto un edificio da ristrutturare, ma un’idea di cultura viva: quella di una Casa Museo che non si limita a custodire la memoria di Gramsci, ma la trasforma in ricerca, formazione, incontro tra generazioni e territori. Il nuovo Centro studi permetterà a Ghilarza di diventare un punto di riferimento permanente per chi, in Italia e nel mondo, continua a interrogarsi sull’attualità del pensiero gramsciano. A meno di un anno dall’inaugurazione della prima parte del nuovo Polo museale, le istituzioni regionali confermano la fiducia nel percorso che la Fondazione sta portando avanti. Un percorso che è anche, e non secondariamente, un investimento sulle aree interne della Sardegna e sulla loro capacità di generare cultura, non semplicemente di custodirla».

Quindi Cau aggiunge: «Gramsci è uno dei pensatori politici del Novecento più studiati a livello internazionale. Le sue riflessioni sull’istruzione, sulla cultura, sul ruolo degli intellettuali e sul rapporto tra consenso, politica e società hanno avuto un’influenza profonda e continuano ancora oggi a essere discusse nelle università e nei centri di ricerca di numerosi Paesi. Anche per questo il suo pensiero conserva una forte attualità e offre strumenti di analisi per comprendere le trasformazioni della società contemporanea». Il finanziamento consentirà di completare un progetto culturale di interesse regionale, rafforzando il ruolo di Ghilarza come luogo di conservazione, studio e diffusione dell’eredità gramsciana e contribuendo all’offerta culturale delle aree interne della Sardegna.

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