Ascanio Celestini, Vera Gheno, Massimo Carlotto, Davide Toffolo e Nadeesha Uyangoda sono alcuni degli ospiti del Festival Licanias in programma dal 18 al 21 luglio a Neoneli, piccolo centro del Barigadu. Il festival di parole, arti e paesaggi promosso dal Comune con la nuova direzione artistica di Davide Corriga, quest’anno compie dieci anni. Un percorso durante il quale la cultura è diventata strumento di resistenza civile, occasione di confronto e presidio permanente contro lo spopolamento dei territori interni della Sardegna.
Nato come spazio di dialogo tra letteratura, musica, arti visive e pensiero contemporaneo, Licanias si è affermato negli anni come una delle esperienze culturali più riconoscibili della Sardegna, capace di portare nel piccolo paesino del Barigadu autori, artisti e intellettuali provenienti dall'Italia e dal mondo, costruendo attorno alla cultura un'esperienza comunitaria e partecipata. Destini il tema che farà da filo conduttore all’edizione targata 2026. Una scelta dal forte valore simbolico anche perché si intreccia con il centenario del Premio Nobel assegnato a Grazia Deledda, unica scrittrice italiana ad aver ricevuto il massimo riconoscimento della letteratura mondiale.

Per molti anni Licanias ha costruito una riflessione collettiva sulle trasformazioni del presente, sulle identità e sui conflitti contemporanei. "Destini" raccoglie e rilancia questo percorso, proponendo una parola che appartiene profondamente all'universo narrativo deleddiano e che, contemporaneamente, parla al nostro tempo.
Nell'opera di Grazia Deledda il destino non è mai soltanto fatalità: è il rapporto tra individuo e comunità, tra libertà e appartenenza, tra memoria e cambiamento. I suoi personaggi si confrontano continuamente con il peso delle origini, con le tensioni interiori, con le trasformazioni sociali e con la possibilità di immaginare una strada diversa. E Licanias 2026 parte da qui, interrogandosi sui destini individuali e collettivi, sul futuro delle comunità e dei territori, sulle traiettorie culturali e ambientali del presente, sui percorsi delle donne, delle lingue e delle identità nel Mediterraneo contemporaneo. Un tema che unisce dimensione letteraria e riflessione civile, radicamento e apertura, memoria e futuro.

Tra gli ospiti chiamati a svilupparlo nelle quattro giornate del prossimo giugno a Neoneli ci saranno il giornalista Giovanni Ansaldo, autore del libro "La strada di Vinicio Capossela", dedicato alla genesi di uno dei dischi più iconici del cantautore, "Ovunque proteggi"; lo scrittore Massimo Carlotto insieme al sassofonista Maurizio Camardi con il reading "Trent'anni da Alligatore"; la sociolinguista Vera Gheno con il monologo "Nessunə è normale", sul concetto arbitrario e spesso discriminatorio di "normalità", tema centrale del suo libro omonimo; l'attore Ascanio Celestini in una conversazione dedicata a Pier Paolo Pasolini; Nadeesha Uyangoda, scrittrice italofona originaria dello Sri Lanka, in dozzina al premio Strega con il suo ultimo libro Acqua sporca, pubblicato con Einaudi; il fumettista (nonché voce e chitarra della band Tre Allegri Ragazzi Morti) Davide Toffolo  insieme al giornalista e scrittore Giulio D'Antona con il loro graphic novel "Giangiacomo Feltrinelli. Rivoluzione permanente". Nel decimo anniversario di Licanias immancabili i Tenore di Neoneli, icona musicale del paese e protagonisti a loro volta di un importante traguardo: i cinquant'anni di attività.
Per il nuovo direttore artistico, Davide Corriga, il decennale rappresenta «un'occasione per consolidare il lavoro costruito in questi anni e rilanciare il ruolo di Licanias come spazio culturale capace di mettere in relazione territori, arti e comunità. "Destini" è una parola che ci permette di guardare contemporaneamente alla grande lezione di Grazia Deledda e alle inquietudini del presente, dentro un festival che continua a credere nella cultura come pratica viva, condivisa e trasformativa».
Gli fa eco il sindaco di Neoneli, Salvatore Cau: «Dieci anni fa avevamo scommesso sul progetto culturale di Licanìas, e oggi devo dire che questa scommessa la stiamo vincendo. Neoneli, oltre che per il tenore e il vino, si sta facendo conoscere anche per il festival e per Casa Cultura, due progetti culturali paralleli che offrono servizi al territorio e che fanno sì che anche da noi arrivino grandi nomi della letteratura, della musica e dell'arte. La scommessa è doppiamente vinta perché si è consolidato un gruppo di giovani che autonomamente organizza e gestisce il festival: grazie a loro anche quest'anno, per il decennale, sarà una grande edizione».

La decima edizione del festival Licanias  è promossa dal Comune di Neoneli con il contributo della Regione e della Fondazione di Sardegna.

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