Cabras, contributi ai pescatori per smaltire le reti
Al via la sperimentazione per ridurre l’impatto ambientale dell'attrazzatura inutilizzabilePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Reti da pesca ovunque, soprattutto lungo le rive dello stagno, ma anche nelle strade di campagna. Ora, però, la svolta. A Cabras parte il progetto sperimentale per la raccolta delle vecchie attrezzature da pesca, materiale speciale che è sempre stato abbandonato pur di non pagare lo smaltimento. L'iniziativa, promossa dal Comune, ha l'obiettivo di rispettare l'ambiente e consiste nell'installazione di diversi cassoni non lontani dallo stagno Mar'e Pontis, dove sarà possibile conferire l'attrezzatura da pesca ormai inutilizzabile. Pochi giorni fa, con una determina, è stato approvato l'elenco delle cooperative di pesca che hanno partecipato alla manifestazione di interesse per poter partecipare a questo sistema incentivante per la raccolta differenziata e il riciclo degli attrezzi da pesca non più utilizzabili.
Si tratta delle cooperative Pescatori Mare Aperto, Stella Maris, Stagno Pontis, Santa Maria e Mar'e Pontis. "Queste imprese potranno finalmente smaltire tutte le reti che hanno accumulato negli anni - spiega il sindaco Andrea Abis - I costi sono a loro carico, ma dall'Ente riceveranno un importante contributo in base al quantitativo che smaltiranno". Rimane a carico dell'amministrazione, invece, l'onere relativo al carico e al trasporto dei materiali. “L'obiettivo è quello di ripetere l'operazione almeno una volta all'anno - conclude Abis - L'obiettivo è quello di ripetere l'operazione almeno una volta all'anno per eliminare definitivamente il fenomeno dell'abbandono”.
