Cabras, a San Giovanni di Sinis sensori per valutare lo spostamento del masso franoso
La novità è stata resa nota dal sindaco Abis: «Se il movimento sarà pari a zero potremo rendere la spiaggia di nuovo accessibile»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il destino della borgata di San Giovanni di Sinis è appeso a dei sensori di altissima precisione che, nelle prossime settimane, verranno installati nella parte alta della marina, dove le scalinate che conducono alla spiaggia sono distrutte e inagibili e dove è presente una lunga faglia che potrebbe far crollare in mare parte del costone.
La novità è stata resa nota dal sindaco di Cabras, Andrea Abis, durante il sopralluogo con la protezione civile regionale lungo la costa che il maltempo delle ultime settimane ha messo in ginocchio. La strumentazione elettronica verrà installata da esperti del settore nel costone sotto la torre di Tharros, attualmente interdetto a causa del rischio crollo.
«Ci permetterà di valutare lo spostamento e il movimento del masso franoso, solo dopo potremo capire se gli accessi potranno essere rimessi in sesto e quindi se permettere anche l'ingresso dei vacanzieri. Si tratta di un intervento importante e necessario per capire come muoverci in vista dell'estate che sta arrivando», spiega Abis, mostrando ai funzionari della protezione civile i danni causa dal maltempo.
«Voglio tecnici esperti sul posto: la sicurezza delle persone non è uno scherzo. Se il movimento sarà pari a zero, come mi auguro, saremo in grado di ripristinare subito le scalinate in legno e rendere nuovamente accessibile la spiaggia. Se invece l'esito non sarà positivo, la spiaggia resterà chiusa, ma io sono ottimista».
La protezione civile ha osservato anche i danni causati dall'altra parte della borgata, la zona bassa, dove le scalinate che portano alle spiagge sono state completamente distrutte. Il sopralluogo è stato fatto anche a Mari Ermi, dove il ponte in legno per accedere al litorale, costato al Comune 120 mila euro, è completamente da rifare.
Mario Uda, funzionario della protezione civile della provincia di Oristano, ha documentato ogni criticità: «Siamo qui su richiesta del Comune per verificare da vicino i danni causa dalle mareggiate e dalle piogge continue delle settimane scorse, che hanno provocato fenomeni erosivi. Poi analizzeremo la conta dei danni che ci comunicherà lo stesso Comune per avere poi il rimborso».
«Le risorse serviranno per ripristinare tutti gli accessi alle spiagge, che per forza il Comune deve anticipare - spiega Abis - per ogni accesso stiamo predisponendo un progetto dettagliato di ripristino. Spero che la Regione possa rendere la situazione di Cabras accessibile al finanziamento legato al ciclone Harry. Del resto stiamo parlando dello stesso evento. Per rendere fruibile nuovamente la costa serviranno non meno di 250 mila euro».
