Freddo nelle stanze, intonaci che si sgretolano e spazi sempre più difficili da vivere: è da questa situazione che nasce l’incontro in Comune sulla casa protetta di viale Trieste, convocato martedì su richiesta dei familiari degli ospiti. Alla riunione hanno partecipato i consiglieri di opposizione di Progetto per Nuoro Lisetta Bidoni e Mario Carcassi, insieme a una nutrita rappresentanza di familiari, l’assessore ai Servizi sociali Adriano Catte, l’assessora ai Lavori pubblici Giulia Corda e il presidente della commissione Servizi sociali Matteo Cicalò.

Al centro del confronto le gravi criticità della struttura e in particolare il recente blocco dell’impianto di riscaldamento, che per diversi giorni ha lasciato al freddo le 22 persone ospitate, in gran parte con problemi di mobilità e fragilità psicologica.

Già lunedì il Comune era intervenuto assicurando la riaccensione della caldaia e un monitoraggio continuo dell’impianto giornaliero. Durante l’incontro Lisetta Bidoni — che ha effettuato più sopralluoghi nella struttura — insieme ai familiari e all’assistente sociale Ilenia Piras, in rappresentanza della cooperativa Aldia che gestisce la casa protetta, ha illustrato le condizioni generali dell’edificio: umidità di risalita, infiltrazioni dalle pareti e dal tetto, intonaci deteriorati, calcinacci, malfunzionamento degli ascensori, perdite dagli impianti idrici, cucina e lavanderia in condizioni precarie, sala ricreazione inagibile e spazi esterni in stato di abbandono. Una situazione che, oltre a gravare pesantemente sul personale, ha ricadute dirette sul benessere fisico ed emotivo degli ospiti.

«Abbiamo trovato una struttura in condizioni che non possono essere considerate accettabili per persone fragili», hanno spiegato Bidoni e Carcassi. «Parliamo di anziani e ospiti con difficoltà di mobilità che hanno diritto a vivere in ambienti sicuri e dignitosi. I familiari sono esasperati e chiedono interventi rapidi e concreti».

Gli assessori Catte e Corda hanno annunciato che entro febbraio partiranno i lavori di risanamento e ristrutturazione per un investimento complessivo di un milione di euro, con conclusione prevista a giugno. Gli interventi comprenderanno il risanamento dell’intera struttura, il rifacimento delle facciate e del solaio, la sostituzione degli infissi, il rifacimento degli impianti elettrico e idraulico, la sostituzione della caldaia, la realizzazione dell’impianto di raffreddamento, l’installazione di rilevatori di fumo e la sistemazione degli ascensori. Per quanto riguarda il riscaldamento, l’amministrazione ha garantito che il problema è stato affrontato affidando a un tecnico il controllo quotidiano dell’impianto, con accensione e spegnimento programmati. In caso di nuovi blocchi della caldaia sono previsti piani alternativi, escludendo il trasferimento degli ospiti in altre strutture. «Prendiamo atto degli impegni assunti dall’amministrazione», hanno aggiunto Carcassi e Bidoni. «Ora è fondamentale che vengano rispettati tempi e promesse. Continueremo a monitorare la situazione insieme alle famiglie, perché la tutela degli ospiti viene prima di tutto». I rappresentanti di Progetto per Nuoro, le famiglie e la cooperativa Aldia hanno espresso soddisfazione per le risposte ricevute, pur annunciando un monitoraggio costante sugli impegni assunti e sull’andamento dei lavori.

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