Soffia forte il vento della mobilitazione sulla sanità. Questo a fronte della grave carenza di personale sanitario, parasanitario, tecnico e amministrativo, che rischia di lasciare inutilizzate le nuove strutture e quelle ristrutturate di recente del poliambulatorio di Nuraghe Ruju, come la Casa di Comunità e i due piani dell'edificio. C'è anche la necessità di monitoraggi ambientali e sanitari continui in vista dell’avvio del termovalorizzatore di Tossilo, compresa soprattutto l’attivazione del registro tumori e il rafforzamento dei controlli sulle emissioni. Sono i punti che ancora una volta vengono richiamati dal Comitato per la tutela della salute del Marghine, all'indomani della grande manifestazione regionale che si è svolta a Cagliari sabato scorso. Argomenti che sono stati ribaditi anche davanti ai vertici della Regione, dai massimi rappresentanti del Comitato, quali Francesco Nieddu e Rosanna Carboni. Francesco Nieddu ha anche sottolineato l’urgenza di una prevenzione strutturata e coordinata, chiedendo che il centro regionale per la prevenzione e la promozione della salute diventi pienamente operativo attraverso un piano triennale integrato e servizi diffusi sul territorio. Nel corso dell'incontro al quale vi hanno partecipato i massimi esponenti del comitato del Marghine, sono stati esposti nel dettaglio tutti i problemi che affliggono la sanità nel Marghine. Lo stesso comitato appare soddisfatto  per la risposta ampia e convinta dei cittadini del Marghine nella manifestazione regionale. Da quì l'avvio di una nuova mobilitazione. "Auspichiamo- è scritto in un comunicato del comitato- che, proprio per il ruolo di primi rappresentanti delle nostre comunità che rivestono, i sindaci siano in prima fila nella mobilitazione e nell'impegno per il rilancio della sanità pubblica, superando momenti comprensibili di stanchezza.

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