Nuoro, è caos in comune: Irene Melis lascia il Pd e aderisce a Sinistra Futura
Nuovo scossone politico in poche ore nel Consiglio comunale. Tensione con il capogruppo Angelo CodaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Nuovo scossone politico in poche ore nel Consiglio comunale di Nuoro. La consigliera Irene Melis ha annunciato l’uscita dal gruppo del Partito Democratico per aderire al progetto politico di Sinistra Futura. La scelta è stata comunicata attraverso una nota nella quale Melis spiega di aver maturato la decisione dopo una lunga riflessione sulla condizione della sinistra e sulla situazione sociale del Paese. Secondo la consigliera, il campo progressista attraversa da tempo una profonda crisi di rappresentanza, incapace spesso di proporre una visione chiara della società e distante dai bisogni concreti delle persone, in particolare di chi vive condizioni di difficoltà economica e sociale.
Melis sostiene che, di fronte alle crescenti disuguaglianze e alla pressione sui diritti sociali, sia necessario ricostruire uno spazio politico autenticamente di sinistra, capace di rappresentare lavoro, diritti e giustizia sociale. Per questo ha deciso di aderire al progetto di Sinistra Futura, che definisce una possibile «costituente per una nuova sinistra». In Consiglio comunale la consigliera continuerà a svolgere il proprio mandato nel gruppo misto, dichiarando però il sostegno politico al progetto di Sinistra Futura. La decisione ha però immediatamente aperto una tensione politica. Il capogruppo di Sinistra Futura in Consiglio comunale, Angelo Coda, ha infatti preso una posizione molto netta affermando che il gruppo non è disposto ad accogliere «transfughi o trasformisti».
Coda è stato tra i protagonisti nelle scorse ore della sfiducia nei confronti del suo assessore Domenico Cabula, contribuendo ad alimentare un clima già teso all’interno della maggioranza. Dal canto suo, Melis ha anticipato di aver già chiesto e ottenuto un sì ufficiale per la tessera di Sinistra Futura, ribadendo la volontà di sostenere il progetto politico del movimento. Se non dovesse entrare nel gruppo consiliare (il capogruppo può negare in base all’articolo 14 comma 5 del regolamento ) lo farà dal gruppo Misto. Con questa uscita il Partito Democratico perde dunque un pezzo della propria rappresentanza in Consiglio comunale, mentre gli equilibri politici nell’aula di Nuoro appaiono sempre più in movimento.
