La zona industriale di Villacidro non ha più i numeri di una volta: la crisi ha fatto strage di aziende in tutti i settori.

Su 135 insediamenti produttivi totali, oggi 45 aziende sono inattive. Preoccupante anche il numero dei fallimenti:18, circa il 10 per cento del totale.

Per questo, il Consorzio industriale sta preparando un pacchetto di iniziative per gli imprenditori e i nuovi arrivati per mettere fine all'emorragia.

Oggi accomunano i piccoli e i grandi: «Il blocco dell'edilizia ci ha danneggiato», afferma il marmista Alessandro Sogus. «Persino nell'arte funeraria si sente la crisi.

Le famiglie chiedono sempre la lastra per i cari ma rimandano la data dell'acquisto, oppure chiedono di pagarla a rate».

L'area industriale pian piano si spopola con i capannoni chiusi e venduti all'asta, nonostante siano serviti investimenti di migliaia di euro per aprirli.
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